Nuove riflessioni della Corte sulla limitazione dei FV a terra
giovedì 24 settembre 2026
Durante l’udienza pubblica del 23 settembre, la Corte Costituzionale esamina la legittimità del divieto di impianti fotovoltaici a terra su suoli agricoli, previsto dall’articolo 5 del Dl Agricoltura. Si prospettano rischi che le Regioni impongano restrizioni ancora più stringenti alle rinnovabili.
La Consulta si era già pronunciata in luglio con la sentenza n. 127/2026: non ha cassato il divieto, ma ora valuta cinque ordinanze del Tar Lazio, riaccendendo il dibattito sul tema.
Gli avvocati hanno chiesto di considerare la remissione della norma alla Corte di Giustizia Europea, evidenziando che le limitazioni generali e astratte non sono accettabili e potrebbero aprire la strada a ulteriori inasprimenti regionali.
Carlo Comandè (Erg Solar Holding) ricorda la bocciatura della mini-moratoria sarda e invita a privilegiare una diffusione delle rinnovabili rispetto a divieti assoluti, chiedendo indicazioni di ragionevolezza piuttosto che un’abolizione totale.
Germana Cassar (Green Sole Renewables Italia 1) sottolinea che non è corretto equiparare fotovoltaico a terra e agrivoltaico base, evidenziando la mancanza di definizioni chiare e sostenendo che l’agrivoltaico non debba essere vietato.
Altri temi includono situazioni in cui investitori avevano avviato progetti o richieste di allaccio prima del divieto e necessità di una valutazione caso per caso, anziché una regola unica.
L’avvocatura di Stato, rappresentata da Giammario Rocchitta, sostiene che la sentenza 127 non impedisce di raggiungere gli obiettivi energetici e richiama che la discussione futura riguarda anche il ricorso della Sardegna sugli aree idonee. La Corte ribadirà l’equilibrio tra obiettivi ambientali, transizione ecologica, paesaggio agrario, suolo e biodiversità.
La Corte dovrà emanare una nuova pronuncia entro ottobre, valutando anche la possibilità di rivolgersi alla Corte di Giustizia UE in funzione di un migliore bilanciamento tra interessi costituzionali e obiettivi europei.