Nuove regole sulle connessioni elettriche: dubbi e chiarimenti in campo
venerdì 27 marzo 2026
Italia Solare ha chiesto chiarimenti a Terna sull’articolo 7 del Dl Bollette, la riforma delle connessioni alla rete. Il quadro normative resta in parte indefinito mentre alcuni emendamenti del Dl Bollette hanno modificato la norma. Arera e il Ministero dell’Ambiente sono informati.
Dubbi principali di Italia Solare: come funziona il meccanismo di overbooking, cioè l’assegnazione di connessioni oltre la capacità disponibile, con criteri e tempi chiari. Inoltre resta da chiarire l’allineamento tra autorizzazioni delle infrastrutture e la perdita di efficacia delle connessioni, e se le procedure per opere in alta tensione valgono anche per impianti in media tensione. È importante definire cosa significhi una connessione rilasciata ma non valida e come applicare l’obbligo di coerenza territoriale.
Italia Solare propone un confronto diretto con Terna per evitare interpretazioni divergenti e chiedere indicazioni operative comuni.
Terna, durante Key a Rimini, ha indicato elementi pratici: potrebbe valere la salvaguardia delle connessioni esistenti se infrastrutture sono consolidate o se vi è un capofila validato. Ha inoltre chiarito che la decadenza non riguarda solo le sottostazioni autorizzate, ma anche infrastrutture già benestariate o con iter avanzato; alcuni progetti non ancora validati potrebbero mantenere la connessione se legati a stazioni consolidate.
In sinergia con Rimini, Terna ha delineato l’assetto operativo: entro 90 giorni dal varo del decreto viene pubblicata una prima versione delle capacità disponibili per nodo; entro l’estate dovrebbe esserci un quadro preliminare. L’open season prevede finestre trimestrali per presentare richieste, con una o due giornate dedicate; la soluzione tecnica andrà definita entro 90 giorni dalla chiusura della finestra.
Emendamenti approvati al Dl Bollette introducono termini perentori di 90 giorni per Pas e istanze ambientali (emendamento 7.40), chiariscono la definizione di intervento includendo opere connesse (7.46, 7.47, 7.48) ed estendono semplificazioni alle reti di distribuzione, oltre a rafforzare la trasparenza (7.57) sulle scadenze e informazioni sui progetti.
Altri commenti degli esperti indicano rischi di colli di bottiglia nelle autorizzazioni, possibili competizioni tra operatori e la minaccia di contenziosi legati alla revoca delle connessioni. Rimane aperta la domanda su come venga applicata la priorità e su quali progetti possano decadere.
Cosa prevede la riforma: l’obiettivo è superare la saturazione virtuale con una pubblicazione periodica della capacità integrabile per nodo, l’uso di connessioni in eccesso (flexible connection) e procedure di allocazione non basate solo sull’ordine cronologico ma su criteri competitivi legati al titolo abilitativo.
La decadenza delle vecchie soluzioni avverrà dopo i provvedimenti attuativi; ARERA deciderà quando una connessione non è più efficace. I procedimenti in corso non si perdono, ma richiederanno una nuova soluzione.
Secondo Terna, al 28 febbraio 2026 le richieste di connessione per impianti rinnovabili ammontano a 322,33 GW, con solare 144,57 GW (circa 45%), eolico 107,67 GW e offshore 67,52 GW. Le pratiche sono 5.874; i progetti finali e contratti raggiungono 11,12 GW, concentrati principalmente nel Mezzogiorno (Puglia, Sicilia, Sardegna).