Nuove regole per autorizzazioni rinnovabili in tre regioni italiane
giovedì 3 settembre 2026
In Sicilia sono state introdotte nuove regole per il rilascio del Provvedimento autorizzatorio unico regionale (Paur) per gli impianti rinnovabili. La circolare congiunta degli assessorati Energia e Ambiente, pubblicata il 6 agosto, spiega la ridefinizione delle competenze: AU passa al Dipartimento Energia, mentre Ambiente resta responsabile di Vas e Via, escludendo il Paur nell’ambito energetico.
La circolare descrive la gestione transitoria per quattro casi (A-D).
Caso A: istanze al Dipartimento Ambiente dal 20 giugno 2026 che sono già state dichiarate assoggettabili a VIA: devono depositare la domanda di AU sul Portale CdS gestito dal Dipartimento Energia.
Caso B: procedimenti avviati con decisioni della conferenza di servizi prese entro il 19 giugno 2026: vanno chiusi con l’emissione o diniego del Paur dall’autorità ambientale.
Caso C: procedimenti avviati e non conclusi entro 20 giugno 2026: devono concludersi con rilascio o diniego dell’AU da parte del Dipartimento Energia, includendo eventuali pareri non acquisiti durante la conferenza Paur.
Caso D: procedimenti avviati entro il 20 giugno 2026 in cui sono già stati emessi decreti di AU da Energia: il procedimento si intende concluso; Ambiente deve comunicare tali casi al Dipartimento Energia.
In Veneto la giunta ha adottato il Piano di individuazione delle Zone di Accelerazione Terrestri (Pizat) per favorire le rinnovabili e proteggere paesaggio, suolo agricolo e trasformazioni sostenibili. Si punta a zero consumo di suolo e all’uso di aree già impermeabilizzate; è in corso la consultazione pubblica nell’ambito della Vas.
In Molise, dal 2 settembre tutte le istanze di AU per nuovi progetti devono utilizzare il modello unico approvato con determina dirigenziale n. 5063 del 26 agosto e pubblicata il 1 settembre. Rimarrà valido fino all’entrata in funzione della piattaforma Suer.