Nuove norme energetiche per edifici: cosa cambia in Emilia-Romagna e Lombardia
giovedì 4 giugno 2026
Due date chiave guidano le regole: dal 3 giugno 2026 entrano in vigore le prescrizioni del decreto Mase (ottobre 2025), aggiornando il DM 26 giugno 2015 sulle prestazioni energetiche e i requisiti minimi degli edifici; dal 3 agosto 2026 scattano le nuove soglie obbligatorie di energia rinnovabile per elettricità e riscaldamento/raffrescamento, previsto dal d.lgs. n. 5/2026 di recepimento della direttiva Red III. Le due regioni, Emilia-Romagna e Lombardia, si sono adeguate per tempo.
Le novità principali del Mase riguardano l’aggiornamento delle norme tecniche per il calcolo della prestazione energetica (fabbisogno annuo di energia primaria), l’introduzione dei ponti termici nel modello di riferimento dell’edificio, una metodologia di allocazione dell’energia cogenerata basata su parametri termodinamici, e i requisiti per integrare tecnologie di ricarica per veicoli elettrici negli edifici con posti auto. Il decreto enfatizza una valutazione integrata dell’energia rinnovabile entro il confine sistema edificio-impianto, e impone che l’Ape si sviluppi secondo i nuovi criteri.» ,
Il d.lgs 5 gennaio 2026 n. 5 amplia l’obbligo di integrazione delle fonti sostenibili non solo per le nuove costruzioni ma anche per ristrutturazioni e sostituzioni di impianti. Il testo impone che almeno il 60% dei consumi per acqua calda sanitaria (Acs) e il 60% della somma Acs+riscaldamento+raffrescamento provengano da fonti rinnovabili, e introduce l’obbligo di installare una potenza minima di fonti rinnovabili proporzionata alla superficie dell’edificio. Si distingue tra impianti incentivati e non incentivati ma, in entrambi i casi, le prestazioni richieste diventano più elevate.” ,
Emilia-Romagna: la Delibera di Giunta n. 792/2026, operativa dal 3 giugno, modifica l’Atto di coordinamento tecnico regionale per fissare requisiti minimi di prestazione energetica. L’obiettivo è una transizione energetica ambiziosa: per gli interventi di nuova costruzione è prevista come soglia minima l’80% di consumo termico, elettrico e di Acs coperto da energia rinnovabile. Inoltre, l’uso di sistemi a effetto Joule per soddisfare parte dei fabbisogni termici è ammesso solo se l’edificio è in classe energetica A, A1, A2, A3 o A4; con classi inferiori non è consentito, contrariamente a norme nazionali che permettono Joule in classe B. Questa scelta spinge a soluzioni più efficienti e moderne.” ,
Lombardia: il Decreto n. 6437/2026 (15 maggio 2026) aggiorna le disposizioni sull’efficienza energetica, in complemento al testo del 2019. Modifica parametri di isolamento e requisiti tecnici degli impianti; introduce l’obbligo di building automation and control systems per edifici non residenziali con impianti termici di potenza superiore a 290 kW; aggiorna i parametri di calcolo delle prestazioni energetiche e impone nuove infrastrutture per la ricarica dei veicoli elettrici. Inoltre, tutte le unità immobiliari dovranno essere certificate energeticamente solo con il software regionale Cened+2.0. La norma lombarda si allinea con la delibera 6153/2026 per l’incremento degli obblighi Fer. A partire dal 2027, la quota di energia rinnovabile per Acs, climatizzazione invernale ed estiva deve salire al 65% negli edifici di nuova costruzione e nelle ristrutturazioni con demolizione e ricostruzione totale. Per le ristrutturazioni importanti di primo livello (>50% della superficie lorda) la soglia Fer si mantiene al 50% sia per Acs sia per la somma di fabbisogni di riscaldamento e raffrescamento.
In sintesi, Emilia-Romagna e Lombardia hanno adeguato le norme agli obiettivi europei, puntando su calcolo energetico integrato, diffusione delle rinnovabili e infrastrutture di ricarica, con scadenze chiare e soglie progressive fino al 2027.