Nuove linee PNrr per agrivoltaico, biometano e autoconsumo collettivo
venerdì 16 gennaio 2026
Il pacchetto prevede sovvenzioni gestite direttamente dal Gse per agrivoltaico, biometano e comunità energetiche rinnovabili, per un totale di 4,1 miliardi di euro. Le intese di finanziamento vanno stipulate entro il 30 giugno 2026, e gli impianti interessati devono entrare in esercizio entro 24 mesi dalla comunicazione della concessione.
L’articolo 29 introduce contributi a fondo perduto per investimenti in biometano, agrivoltaico e Cacer (autoconsumo collettivo). Le agevolazioni saranno attivate tramite una facility del Gse legata al PNrr: Investimento 1.1 sviluppo agrovoltaico (~1 mld), Investimento 1.2 promozione delle rinnovabili per comunità energetiche e autoconsumo (795 mln), Investimento 1.4 sviluppo del biometano (oltre 2,2 mld). Le finalità sono aumentare la produzione rinnovabile, promuovere l’autoconsumo e valorizzare il biometano da fonti agricole.
La norma mantiene il quadro normativo esistente ma modifica le tempistiche per superare le scadenze PNrr. Il comma 6 fissa al 30 giugno 2026 la stipula degli accordi con i beneficiari, mentre gli impianti devono entrare in esercizio entro 24 mesi dalla comunicazione della concessione.
Il comma 10 autorizza una spesa di 16 milioni di euro nel 2026 per far fronte a impegni contrattualizzati nell’ambito della misura 'Idrogeno nei settori hard-to-abate' prima della sua espunzione, per completare due progetti pilota in corso.
Novità per la formazione degli installatori: l’articolo 13 mira a semplificare le qualificazioni. Viene introdotto un nuovo comma 4-bis per uniformare le ore di formazione su tutto il territorio, prevedendo corsi obbligatori di almeno 24 ore. L’erogazione e i contenuti saranno stabiliti con accordo tra ministero dell’Ambiente, Regioni e Province autonome; le Regioni adegueranno i corsi entro 12 mesi. Gli enti di formazione useranno modulistica standard e trasmetteranno gli attestati entro 10 giorni dalla fine; sarà adottato un modulo digitale unico per la trasmissione alle Camere di commercio.