Nuove linee guida Gse per impianti FV nelle aziende del Mezzogiorno
giovedì 16 aprile 2026
Il Gse ha pubblicato FAQ aggiornate sulla Misura Pn Ric 2021-2027 – Azione 2.2.1, volta a incentivare la realizzazione o il potenziamento di impianti fotovoltaici e termo-fotovoltaici in autoconsumo presso unità produttive. L’intervento è rivolto a strutture in aree industriali, produttive o artigianali di comuni con oltre 5.000 residenti nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
La dotazione complessiva è di 262 milioni di euro, di cui il 60% destinato a PMI e il 25% alle piccole imprese. Le domande possono essere presentate entro le ore 10 del 3 luglio 2026 tramite il Portale Pnric-Ftv.
La misura prevede un contributo in conto capitale per impianti installati sulla copertura dell’unità produttiva o su strutture pertinenziali, anche di nuova realizzazione, destinati al servizio degli edifici citati. L’impianto deve avere potenza tra 10 kW e 1 MW; sono ammessi anche potenziamenti di impianti esistenti. L’impianto deve essere connesso a un punto di prelievo e operare in autoconsumo; il soggetto proponente deve essere titolare del punto di prelievo. Sono incentivabili anche sistemi di accumulo elettrochimico collegati agli impianti.
Le spese ammissibili riguardano l’acquisto, il trasporto e l’installazione dell’impianto e dei componenti, la connessione alla rete, la messa in esercizio e le opere civili strettamente necessarie, sia per FV sia per sistemi termo-fotovoltaici, oltre al sistema di accumulo. Le spese devono essere sostenute a partire dalla domanda e riferirsi a immobilizzazioni materiali nuove acquistate da terzi senza relazioni con l’acquirente, secondo condizioni di mercato.
L’incentivo viene erogato in due tranche: iniziale (acconto o SAL intermedio) e saldo finale, da richiedere a completamento del progetto e messa in esercizio. L’energia immessa in rete viene ritirata gratuitamente dal Gse per 20 anni, con valore che alimenta il Fondo Reddito Energetico Nazionale.
Le FAQ chiariscono che possono accedere moduli non prodotti in UE ma conformi alle regole, escludendo leaseback/sale-and-leaseback. Il comodato d’uso gratuito non è considerato titolo idoneo; la localizzazione è determinata dal luogo dell’unità produttiva. Sono ammessi impianti su pensiline di parcheggi; esclusi contratti EPC con ESCo, poiché la spesa resta a carico del proponente e va registrata come produttore sul sistema Gaudì di Terna. Non ci sono limiti minimi/massimi di spesa, ma resta vincolante la potenza (10 kW–1 MW). Le agevolazioni non sono cumulabili con altri aiuti di Stato sugli stessi costi ammissibili (es. DM Fer X, DM Cacer, Energy Release), ma possono somarsi a strumenti non rientranti, come il credito d’imposta Transizione 5.0, purché non superino il costo complessivo dell’investimento.
Per facilitare la presentazione, il Gse organizza due webinar dedicati: il 5 maggio e il 9 giugno, con istruzioni su regole operative, Portale Pn Ric e servizi di supporto. L’iscrizione è disponibile tramite apposito form.