Nuove disposizioni per le Comunità Energetiche: cosa cambia nella fase due
giovedì 5 febbraio 2026
La fase due degli incentivi post-Pnrr per le comunità energetiche rinnovabili è chiarita: arriveranno regole operative aggiornate, ma già ora è possibile richiedere l’erogazione dei contributi. Il Gse ha annunciato che le novità deriveranno dal decreto Pnrr approvato a fine gennaio.
Il Gestore comunica che è attiva sul suo sito la funzione per chiedere l’erogazione del contributo in conto capitale per i soggetti beneficiari di progetti Pnrr di comunità energetiche rinnovabili o gruppi di autoconsumatori.
Per essere abilitati la domanda di erogazione può essere presentata solo dai soggetti titolari di impianti con atto di concessione emanato e atto d’obbligo sottoscritto, e che sono entrati in esercizio e inseriti in configurazioni di autoconsumo; il soggetto referente deve aver presentato la richiesta di qualifica al Gse. Gli abilitati riceveranno una comunicazione via email e potranno inviare la richiesta con gli allegati secondo le istruzioni operative per la rendicontazione.
A conclusione del percorso di trasformazione della misura Pnrr in facility e della definizione delle nuove Regole operative, saranno fornite indicazioni per eventuali erogazioni su acconto, secondo le modalità previste (anticipazione o quota intermedia).
Secondo quanto riportato, Mase e Gse, insieme ad alcune Regioni, stanno valutando soluzioni per estendere il programma ex-Pnrr che garantisce un contributo a fondo perduto del 40% alle Cer nei comuni sotto i 50mila abitanti; potrebbero esserci fondi regionali per consentire l’accesso alle Cer escluse dal bando Pnrr.
L’articolo 28 della bozza del Dl Pnrr prevede la creazione di tre facility per proseguire progetti su agrivoltaico, biometano e Cer oltre la scadenza del 2026. Una facility è un programma di sovvenzioni che usa risorse già stanziate per contributi in conto capitale, con modalità approvate dalla Commissione europea. Il soggetto gestore è il Gse, cui competono i fondi: 1,1 miliardi di euro per l’agrivoltaico, 795 milioni di euro per le Cer, 2,2 miliardi di euro per il biometano; saranno stabiliti accordi attuativi tra Gse e Mase per regole di selezione, controllo, rendicontazione e gestione finanziaria.
Il finanziamento deve essere stipulato entro il 30 giugno 2026; l’entrata in esercizio degli impianti potrà avvenire entro 24 mesi dopo la comunicazione dei contratti, fino al 30 giugno 2028. Lo scopo è salvare progetti che non riescano a completare le infrastrutture o certificare le spese entro l’aggiornamento Pnrr di agosto 2026.