Nuove direzioni tedesche per le rinnovabili e la rete
giovedì 30 luglio 2026
Il governo tedesco ha approvato due provvedimenti volti a riformare i sussidi per l’energia eolica e solare e a migliorare l’integrazione nella rete elettrica. La ministra dell’Economia e dell’Energia, Katherina Reiche, ha parlato di un cambio di paradigma per gestire in modo più efficiente lo sviluppo delle rinnovabili. I progetti passeranno al parlamento dopo la pausa estiva.
Il primo pacchetto modifica la legge EEG. Dal 2027 verrà eliminata gradualmente la tariffa feed‑in ventennale per i piccoli impianti fotovoltaici sui tetti inferiori a 25 kW; gli impianti esistenti manterranno gli incentivi. Verrà previsto un pagamento temporaneo di transizione per agevolare l’uscita dal sistema di incentivi. In generale, la riforma elimina le tariffe fisse per nuovi impianti eolici, fotovoltaici e a biomasse: le nuove installazioni dovranno vendere energia sul mercato, principalmente tramite contratti per differenza (CfD) assegnati tramite aste. I CfD garantiscono una differenza tra il prezzo di mercato e quello dell’asta: se il mercato è più basso, lo Stato integra; se è più alto, il produttore rende conto dell’extra ricavo allo Stato.
Il secondo provvedimento riguarda le connessioni alla rete nazionale. Per la prima volta si valuta sistematicamente dove i nuovi impianti si inseriscono meglio nella rete in fase di pianificazione, con l’obiettivo di rendere il sistema energetico più efficiente e ridurre i costi di distribuzione di oltre 3 miliardi di euro all’anno. L’idea è favorire impianti in aree meno congestionate e ridurre i colli di bottiglia nelle linee di trasmissione.
Le reazioni delle associazioni sono discontinue. Germanwatch critica la possibile limitazione dell’accesso alla rete e dei pagamenti compensativi, temendo un aumento dei rischi e dei costi. BWE (energia eolica) e BEE lamentano che le proposte riducano le prospettive di espansione. Al contrario, BDI ritiene che i due provvedimenti affrontino le sfide principali della rapida crescita delle rinnovabili e dei costi di rete, ritenendo positivo che si favorisca la commercializzazione diretta e un coordinamento migliore tra espansione della rete e delle rinnovabili tramite strumenti di dispacciamento e limitazione della potenza attiva.