• Nuove direzioni per le perovskiti: passi concreti verso la produzione

    giovedì 23 aprile 2026

    La tecnologia fotovoltaica basata sulle perovskiti sta accelerando verso la produzione su larga scala. Dopo i test di laboratorio, i moduli iniziano ad essere prodotti in impianti dimostrativi e a siglare accordi industriali. Due annunci americani segnano la traiettoria: Solx e Caelux puntano a 3 GW di moduli tandem Aurora entro il 2027, mentre Tandem PV ha aperto a Fremont una fabbrica dimostrativa da 40 MW all’anno per testare la produzione su larga scala.

    L’accordo Solx-Caelux prevede di sostituire il vetro superiore convenzionale con Active Glass di Caelux, aggiungendo uno strato di generazione elettrica sopra il silicio. Il modulo ibrido tandem potrebbe raggiungere circa il 28% di efficienza, superiore ai moduli cristallini tradizionali ma inferiore al record di 31,1% di LONGi. Caelux punta su una configurazione a 4 terminali, sacrificando una parte dell’efficienza massima per maggiore scalabilità e durata.

    Questo approccio privilegia una modulistica robusta e replicabile, piuttosto che i record di efficienza, per facilitare grandi volumi e affidabilità.

    Tandem PV: la fabbrica di Fremont produce moduli tandem molto più grandi di quelli di ricerca. L’efficienza interna è al 29,7%. L’obiettivo è offrire una alternativa a maggiore resa rispetto al silicio. Il progetto è intermedio: valida la produzione in grandi formati e l’affidabilità statunitense, senza volumi molto alti ancora. Le prime spedizioni per validazione ai clienti sono attese entro l’anno; la produzione ad alto volume è prevista per il 2028, ma non è chiaro se corrisponda al pieno utilizzo dei 40 MW o a un’espansione.

    In Italia arriva anche New Time di Forlì: investe almeno 20 milioni di euro nel progetto Perovskin, con 36 mesi per arrivare al primo sito produttivo. Si tratta di R&D su fotovoltaico su vetro con celle a perovskite, integrate in edifici semitrasparenti, realizzato con il CNR.

    La strada verso la piena maturità resta incerta. La stabilità delle perovskiti nel tempo è ancora oggetto di dibattito, ma cresce la fiducia nell’industrializzazione. Sarà cruciale osservare le prestazioni reali di impianti, macchinari e processi, oltre ai test di laboratorio, per valutare davvero la scalabilità e la capacità di rispondere alla domanda.