Nuove condizioni per il Bando Pn Ric al Sud: cosa cambia
venerdì 23 gennaio 2026
Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica ha pubblicato una versione aggiornata delle FAQ relative alla Misura Pn Ric – Azione 2.2.1, che mette a disposizione 262 milioni di euro per fotovoltaico, termo-fotovoltaico e accumuli destinati all’autoconsumo delle imprese meridionali in comuni superiori a 5.000 abitanti. L’avviso pubblico è aperto dal 3 dicembre 2025 e chiuderà il 3 marzo 2026; le regole operative sono state ufficializzate con il decreto direttoriale n. 468/2025, mentre il Gse ha fornito una prima versione delle FAQ.
Possono partecipare aziende di qualsiasi dimensione o reti d’impresa, con interventi localizzati in aree industriali, produttive o artigianali.
L’entità del contributo in conto impianti varia in base alla dimensione del beneficiario: FV 38% per grandi aziende, 48% per medie, 58% per piccole; termo-FV 43/53/63%; accumuli 28/38/48% (con almeno il 75% dell’energia immagazzinata proveniente da FV). Bonus: moduli iscritti al Registro ENEA aggiungono +2% (A) o +5% (B/C); imprese certificate ISO 50001 hanno +2%.
Sono ammissibili le spese di acquisto, trasporto, installazione, connessione, messa in esercizio e opere civili sostenute dopo la presentazione della domanda.
Il contributo viene erogato in acconto fino al 30% (fideiussione), con Sal al 50% delle spese e saldo finale entro 90 giorni dall’entrata in esercizio.
Per vent’anni l’energia immessa in rete sarà ritirata gratuitamente dal GSE; il controvalore va al Fondo reddito energetico nazionale; in caso di potenziamenti, il ritiro gratuito riguarda solo la sezione potenziata.
Il 26 gennaio si terrà un secondo webinar informativo con tecnici del Mase, Gse e Invitalia. Le FAQ, pubblicate il 20 gennaio 2026, contengono 35 domande-risposte e chiariscono requisiti su UE, leasing, diagnosi energetica, assicurazioni, comodato, infrastrutture, settori esclusi, limiti di potenza (min 10 kW, max 1.000 kW) e norme di cumulabilità (Transizione 5.0 ammessa; vietate altre agevolazioni).
Allegati: PDF delle nuove FAQ e la pagina web del Mase con i documenti di riferimento.