• Nuove aree idonee per impianti rinnovabili in Abruzzo

    giovedì 23 aprile 2026

    Il Consiglio regionale dell’Abruzzo ha approvato, il 21 aprile, con maggioranza, il progetto di legge 116/2026 sulle nuove disposizioni per individuare aree idonee all’installazione di impianti da fonti rinnovabili. Il testo integra le norme statali e le modifiche introdotte dal decreto‑legge 175/2025, ora convertito con modificazioni dalla legge 4/2026.

    In base all’articolo 2, le aree idonee comprendono cave, miniere e discariche; terreni non agricoli destinati a impianti per comunità energetica o autoconsumo fino a 1 MW. L’installazione di fotovoltaico è ammessa in stabilimenti industriali non agricoli; entro 350 metri da impianti industriali se l’area è agricola, o entro 1 km negli altri casi; entro 300 metri da autostrade o strade a due corsie (agricole) o 1 km (altro); e in aree industriali, artigianali, commerciali o logistica.

    Per biometano, le aree idonee includono entro 500 m da impianti industriali o da zone industriali, artigianali e commerciali; entro 500 m da autostrade o strade principali; e la possibilità di impianti a biometano all’interno di stabilimenti e siti industriali.

    Deroghe ed esclusioni: non idonee le aree comprese nei beni culturali o entro fasce di rispetto di 3 km per eolico e 500 m per fotovoltaico; vietate dove contravvengono ai piani paesaggistici. Escluse anche colture permanenti (vigneti, frutteti, tartufaie e oliveti con più di 50 piante per ettaro e superficie superiore a 5.000 m²). È prevista una norma transitoria per salvaguardare investimenti in corso; per le procedure pendenti si definisce chi ha adempiuto agli oneri economici per lo STGM.

    Gli emendamenti M5S hanno escluso il ricorso al nucleare e hanno ampliato l’idoneità includendo spazi nuovi: edifici, parcheggi coperti, aree portuali e interportuali, e infrastrutture del servizio idrico integrato. Il testo è stato trasmesso al Consiglio.