Nuove aree idonee per i rinnovabili in Piemonte: cosa cambia
giovedì 30 luglio 2026
È entrata in vigore la legge regionale del Piemonte che individua ulteriori aree idonee per impianti di rinnovabili. È stata pubblicata sul Bollettino ufficiale il 28 luglio, dopo l’approvazione del Consiglio il 21 luglio con emendamenti rispetto alla versione di aprile.
Una delle novità riguarda la Sau: i Comuni possono aumentare la superficie agricola utilizzata per impianti destinati all’autoconsumo agricolo industriale o a comunità energetiche rinnovabili fino al 3%.
Inoltre, tra le aree idonee si aggiungono le grandi rotatorie stradali, purché vengano rispettate le norme di sicurezza e il codice della strada. È stato eliminato il riferimento alle aree entro 350 metri dai data center, ma restano idonee le zone entro 350 metri da aree industriali, direzionali, artigianali, commerciali o logistica o dai centri dati.
La Giunta dovrà approvare entro 240 giorni gli indirizzi localizzativi per realizzare impianti di accumulo elettrochimico non integrati, considerando sicurezza, paesaggio, ambiente e tutela delle colture pregiate.
L’individuazione delle aree idonee deve rispettare anche la normativa UNESCO, includendo sia le zone core sia quelle buffer prossime ai siti Patrimonio dell’Umanità.
Per l’agrivoltaico, la versione definitiva mantiene l’obiettivo di definire criteri che garantiscano il rispetto delle condizioni operative e la continuità delle attività agricole nel tempo, evitando vincoli non previsti dalla normativa statale e concentrandosi sulla tutela del potenziale agricolo regionale.