Nuove aree idonee in Sicilia: tra sostegni alle rinnovabili e garanzie economiche
mercoledì 15 luglio 2026
L’aula della Sicilia esamina il Ddl aree idonee (versione modificata dalla Commissione Ambiente) in versione Stralcio IV/A bis, con numero di protocollo 1030/A, approvato dall’8 luglio.
La novità principale è l’articolo 2: la Giunta può sospendere tutte le autorizzazioni alle rinnovabili al raggiungimento degli obiettivi burden sharing 2030. La sospensione si evita solo se si verifica l’adeguamento della rete o il completamento del sistema dei prezzi zonali previsto dalle norme vigenti.
Il Dipartimento Energia può concedere proroghe di un anno per cause di forza maggiore, limitate al tempo necessario, con impatto sulle opere già autorizzate.
Secondo l’assessore Francesco Colianni si tratta di una salvaguardia delle tariffe zonali; Celeste Mellone parla di una moratoria possibile. La norma potrebbe interessare progetti già autorizzati ma non avviati entro il 2030 e potrebbe incidere sulle proroghe.
Per le rinnovabili soggette ad Autorizzazione Unica resta l’obbligo di adottare sistemi di accumulo proporzionati o di concordare con un impianto esistente; è prevista una transizione per gli impianti Fer con procedure in corso all’entrata in vigore.
Le aree idonee ulteriori includono siti di interesse nazionale, aree industriali/commerciali/artigianali escluse per l’eolico, aree del demanio e patrimonio regionale interessate da piani regionali, e aree vicine alle cabine primarie entro 500 metri (esclusa la fascia iniziale di 50 metri).
Sono escluse le aree tutelate dal Codice dei beni culturali e le fasce di rispetto: 3 km per l’eolico e 500 metri per il fotovoltaico, con rispetto di norme paesaggistiche, idrogeologiche, idriche, sismiche e forestali.
L’articolo 1-quater precisa che l’area agricola idonea non deve superare lo 0,8% della Sau regionale; la Regione può escludere aree agricole di pregio, ma ciò potrebbe penalizzare il mercato energetico e includere impianti agrivoltaici.
L’articolo 1-quinquies consente al proponente di utilizzare o condividere opere di rete esistenti per i procedimenti di rilascio dell’Autorizzazione Unica; si chiariscono aspetti legati a codici, gare e monitoraggio ambientale.
Il Ddl sulle fideiussioni per le rinnovabili, approvato l’8 luglio, prevede che il rilascio dell’Autorizzazione Unica sia subordinato a una fideiussione; mancano criteri chiari sull’importo e l’allineamento al quadro nazionale, sollevando criticità. L’art. 3 istituisce un Punto unico di contatto; l’art. 1 fissa termini per i concessionari di idrocarburi, con pagamento delle aliquote entro il 15 aprile di ogni anno.