Nuova scadenza per l’incentivo PV e storage nelle imprese del Sud
giovedì 19 febbraio 2026
Il Decreto direttoriale n. 33 del 18 febbraio 2026 proroga al 3 luglio 2026 le domande per l’incentivo Pnric-Ftv. Si tratta di un supporto previsto dal Pn Ric 2021-2027, Azione 2.2.1, destinato a impianti fotovoltaici, termo-fotovoltaici e sistemi di accumulo per l’autoconsumo nelle imprese del Mezzogiorno.
La dotazione ammonta a 262 milioni di euro, con il 60% per le PMI e il 25% della quota PMI riservato a micro e piccole imprese. Le unità ammesse devono trovarsi in Campania, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna (Abruzzo escluso), in comuni oltre 5.000 abitanti, esclusivamente in aree industriali (zone D, PIP, ASI).
Possono partecipare aziende di qualsiasi dimensione o reti giuridiche. Requisiti: bilancio approvato, regolarità contributiva e assicurativa, nessuna procedura concorsuale né ordini di recupero UE, divieto di delocalizzazione. Ogni impresa può presentare fino a tre domande riferite a unità produttive diverse. Servono titoli giuridici forti (proprietà, locazione, usufrutto, affitto d’azienda); comodato non ammesso; locazioni: residua durata minima di 3 anni per PMI e 5 per grandi. Documenti essenziali includono relazione tecnica asseverata, certificato urbanistico e polizza calamità; in caso di silenzio del Comune >30 giorni, è ammessa dichiarazione sostitutiva.
Impianti ammessi: potenza tra 10 kW e 1 MW, nuovi o potenziamenti (non rifacimenti). I sistemi di accumulo sono ammessi se: almeno 75% dell’energia caricata proviene dall’impianto incentivato e l’autoconsumo annuo non supera il 90%.
Il meccanismo è una cessione gratuita al Gse dell’energia non autoconsumata per 20 anni: l’energia immessa non genera ricavi all’azienda, ma alimenta il Fondo nazionale per il Reddito energetico. In pratica l’aiuto è un contributo a fondo perduto basato sul risparmio in bolletta.
Le tariffe di incentivo variano per tecnologia e dimensione: PV 58% per PMI, 48% per medie, 38% per grandi; termo-FV 63%, 53%, 43%; accumuli 48%, 38%, 28%. Maggiorazioni: +2% per moduli FV tipo A ENEA, +5% per moduli B/C, +2% ISO 50001. Limiti di costo: accumuli 900 €/kWh; termo-FV piccolo 2.500 €/kW. Nessun tetto globale, ma limiti di potenza e costi unitari.