• Nuova rotta per l’energia europea: sole, batterie e flessibilità entro il 2030

    giovedì 7 maggio 2026

    Secondo lo scenario Solar+ di SolarPower Europe, combinando fotovoltaico ed accumuli, i costi operativi dell’UE potrebbero scendere di circa 55 miliardi di euro all’anno entro il 2030 rispetto al 2025, tagliando quasi la metà. In una traiettoria meno ambiziosa il risparmio sarebbe di circa 33 miliardi. Il punto chiave è sostituire gas e carbone con elettricità rinnovabile a basso costo, riducendo volatilità e dipendenza dalle importazioni di gas.

    L’analisi segnala però un notevole gap rispetto agli obiettivi: nel 2025 le emissioni UE erano inferiori del 37% rispetto al 1990, contro l’obiettivo del 55%. Le rinnovabili coprivano il 26% dei consumi finali (target minimo 42,5%), e nel settore elettrico le rinnovabili erano al 48% contro circa il 69% previsto per il 2030.

    Nel scenario Solar+, la domanda elettrica UE supera i 3.000 TWh entro il 2030. PV ed eolico insieme forniscono circa 1.600 TWh (52% del fabbisogno); le rinnovabili arrivano al 68% del mix. Il PV da solo arriva a 803 TWh (~26% della domanda). La potenza FV sale a 732 GW, l’eolico a 372 GW, entrambi sotto i target a causa dei tempi di sviluppo.

    Gli accumuli sono essenziali: entro il 2030 la capacità di batterie potrebbe salire a 171 GW/598 GWh nello scenario Solar+, rispetto a 116 GW/267 GWh nel base. La durata media delle batterie passerebbe da 1,9 a 3,5 ore. Anche così resta urgente un intervento politico per garantire flessibilità su larga scala.

    I prezzi all’ingrosso scenderebbero: in un insieme di mercati analizzati, il prezzo medio giornaliero scenderebbe da 74 €/MWh nel 2025 a 68,5 €/MWh (base) o 63,4 €/MWh (Solar+). Le riduzioni sono maggiori dove i prezzi sono più alti, come in Germania. Le ore in cui gas e termiche dominano scendono dall’82% al 76%; le rinnovabili salgono dal 14% al 19%.

    La riduzione delle importazioni di gas è diretta: nel 2025 il risparmio sarebbe stato di 27,4 miliardi di euro; nel 2030, 44,4 miliardi (base) e 53,3 miliardi nello scenario Solar+. Tra 2026 e 2030, l’uso ridotto di gas genererà notevoli risparmi per la generazione elettrica, aumentando la sicurezza energetica.

    La flessibilità deve diventare politica industriale: SolarPower Europe propone una strategia europea per la flessibilità e un piano di accumuli. Paesi come Bulgaria, Italia e Spagna mostrano strumenti di supporto che hanno abilitato circa 33,1 GWh di accumuli utility. Serve un piano europeo coordinato per l’elettrificazione di industria, trasporti ed edifici, eliminando distorsioni che penalizzano l’elettricità. In sintesi, non basta la potenza installata: è cruciale dove e quando si produce, quanto si può immagazzinare e quanto la domanda si adatta, per ridurre i costi e aumentare la sicurezza.