Nuova legge per le bollette: cosa cambia nel settore energetico
venerdì 10 aprile 2026
- La legge sul Dl Bollette, ora convertita, ha suscitato dibattito tra il Governo e l’opposizione: Meloni elogia l’intervento sul bonus sociale elettrico e la riduzione degli oneri di sistema, mentre alcuni senatori criticano le cifre o mancanze di intervento sui prezzi. Il Ministro Pichetto Fratin elogia norme su rete e semplificazioni per i data center; alcuni esponenti (M5S, IV, PD) puntano su errori strategici come la sterilizzazione della componente ETS e la proroga delle centrali a carbone.
- Articolo 1: per il 2026 arriva un contributo straordinario di 115 euro per chi riceve il bonus sociale elettrico, eventualmente accompagnato da una somma volontaria se ISEE è sotto 25.000 euro; costo stimato 315 milioni di euro per l’anno. In sviluppo, comma 5-bis: vieto assoluto di chiamate e messaggi commerciali non richiesti per energia e gas.
- Nuovi articoli introdotti: 1-bis diritto di compensazione per teleriscaldamento per chi ha bonus elettrico; 1-ter indicare nell’bolletta elettronica l’intermediario del contratto; 1-quater responsabilità di fornitori per correttezza e trasparenza nelle attività di consulenza; 1-quinquies ARERA stabilisce come i venditori comunicano i propri margini.
- Articolo 2: riduzione della componente Asos per utenze non domestiche tramite ristrutturazione degli incentivi fotovoltaici oltre 20 kW. I titolari possono ridurre del 15% o 30% gli incentivi 2026-2027 in cambio di estensione della convenzione, oppure uscire dal Conto energia dal 2028 con corrispettivo legato al rifacimento tecnologico. Intervento anche sul Testo unico Fer per permettere il rifacimento FV su aree industriali senza uscirne.
- Articolo 3: IRAP aumenta dal 3,9% al 5,9% per i soggetti energetici nei periodi 2026-2027.
- Articolo 4: PPA basati su rinnovabili supportati da garanzie pubbliche Sace-Gse, ma copertura massima scende al 70%. Risorse disponibili 250 milioni all’anno 2026-2027; garanzie di Stato in ultima istanza, con regole decise da Mase e Mef; favoriscono contratti a lungo termine e PMI.
- Articolo 5: valorizzazione delle biomasse rivista; posticipata al 2029 la possibilità di rinunciare ai vecchi incentivi e all’obbligo di riconvertire biogas in biometano. C’è un fondo di circa 1,1 miliardo di euro per oneri di sistema bioenergie (2026-2027) con prezzi minimi garantiti solo per ore di produzione; in caso di fondi esauriti, le ore incentivabili si riducono per proteggere autoconsumo industriale/agricolo. Si ammette l’uso di piccole quantità di fossili per accensione, senza toccare gli incentivi.
- Articolo 5-bis: proroga al 2038 del phase-out delle centrali a carbone. Articolo 5-ter: soci di Cer possono essere persone fisiche anche nel condominio.
- Articolo 6: regola offerte nei mercati all’ingrosso, contrasto a trattenimento economico di capacità e rimborsi dei costi ETS e di trasporto del gas ai produttori termoelettrici. ETS richiede approvazione europea; Meloni si mostra fiduciosa.
- Articolo 7: contrasto alla saturazione della rete: Terna indica capacità addizionale, Mase definisce criteri, Arera aggiorna condizioni di connessione. Possibilità di soluzioni oltre la capacità, con gara trasparente. Semplificazioni per reti DSO e tempi per Pas entro 90 giorni.
- Articolo 8: autorizzazioni per data center: via unica oltre 300 MW dallo Stato, 50-300 MW da Regioni, durata massima di 10 mesi, con tutte le autorizzazioni incluse.
- Articoli 9-11: misure sul gas per imprese (riserve 2022 vendute per ridurre oneri e tariffe di trasporto), servizio di liquidità di Arera fino a 200 milioni, integrazione mercati gas Italia-Germania-Svizzera, e misure su gas release, autoconsumo di biometano e accesso infrastrutturale CCUS; valutazione ambientale per upstream fossile.
- Fonti: Ddl Camera e dossier Senato.