Nuova fase per il fotovoltaico: dal picco del 2025 a una crescita più fluida nel 2026
lunedì 29 dicembre 2025
Nel 2025 il fotovoltaico mondiale registrerà un nuovo massimo di installazioni, intorno ai 650 GW. Tuttavia, gli esperti avvertono che la crescita non potrà continuare senza cambiamenti strutturali.
Secondo BloombergNEF e SolarPower Europe, il picco segnala una fase di assestamento: nel 2026 la crescita rallenterà una volta esauriti i fattori eccezionali degli ultimi anni. Le previsioni nel medio-lungo termine differiscono: BNEF vede circa 864 GW nel 2035, SPE arriva a 1.000 GW all’inizio degli anni ’30.
La Cina resta il motore principale ma rallenta: nel 2025 installa una quota molto ampia, ben oltre metà della crescita globale. BNEF abbassa la previsione cinese a 372 GW per l’anno. Nel 2026 si attende un forte ridimensionamento. La riforma dei meccanismi di remunerazione e la sovrabbondanza di capacità hanno favorito prezzi bassi ma ridotto la redditività.
In Europa, nel 2025 le installazioni scendono oltre oceano a poco meno di 65 GW. Il rallentamento è guidato non tanto dalla domanda quanto da reti, prezzi all’ingrosso e incertezze regolatorie. La crescita è trainata dagli impianti utility; residenziale e commerciale sono frenati. Aumenti di curtailment e prezzi negativi riducono i ricavi e mancano investimenti sufficienti in reti e flessibilità.
Negli Stati Uniti la crescita continua oltre i 50 GW all’anno, ma il quadro è meno solido: il settore residenziale è in contrazione e gli incentivi sono incerti. Gli USA cercano una filiera nazionale, ma i costi restano superiori rispetto all’Asia. India cresce fortemente con obiettivi ambiziosi e una filiera domestica in sviluppo; anche Africa, America Latina e Medio Oriente aumenteranno la loro quota grazie a costi più bassi e domanda crescente.
In sintesi, il 2026 sarà una fase di transizione: senza adeguamenti di reti, accumuli e regole di mercato, l’espansione potrebbe restare intermittente e i ricavi potrebbero comprimersi. Se invece si introducono riforme strutturali, la crescita potrà riprendere decisamente, avvicinando i 1.000 GW all’inizio degli anni 2030.