Novità normative del DL Carburanti: UNESCO, connessioni e biometano
venerdì 16 ottobre 2026
Il Senato ha approvato la conversione in legge del decreto-legge 157/2026, con modifiche su rinnovabili, contributi per le connessioni e poteri sostitutivi per le attività legate agli idrocarburi. Il testo passa ora alla Camera e la conversione deve essere completata entro il 9 novembre 2026.
Rinnovabili nelle buffer zone UNESCO: fino ad ora potevano intervenire solo gli interventi dell'Allegato A. La nuova norma permette anche gli Allegati B e C, a condizione che l'impianto sia interamente nella buffer zone e che l'area soddisfi i requisiti di idoneità. Non si applicano le semplificazioni tipiche delle aree idonee: resta escluso l'articolo 11-quater Fer, che prevedeva parere paesaggistico obbligatorio ma non vincolante e una riduzione dei tempi.
Contributi per le connessioni: Arera dovrà ridurre la quota potenza, ricalcolando gli altri contributi in modo da non aumentare gli oneri generali di sistema per i consumatori finali.
Idrocarburi: poteri più ampi per il commissario statale. Se le Regioni non si pronunciano entro i termini, il Presidente del Consiglio può fissare nuove scadenze; in caso di inerzia può nominare un commissario ad acta. L’emendamento 2.23 estende i poteri a adottare atti endoprocedimentali necessari per chiudere il procedimento.
Biogas e biometano: più residui ammessi nella digestione anaerobica. Oltre ai residui agroalimentari, possono essere utilizzati quelli derivanti dalla trasformazione di prodotti agricoli per biocombustibili, biomolecole e biomateriali, a condizioni qualitative equivalenti e senza sostanze pericolose. Il digestato deve rispettare i limiti normativi e il produttore deve fornire documentazione.