Novità energetiche 2026: una guida alle principali misure
mercoledì 7 gennaio 2026
La Manovra 2026 ridefinisce l’orizzonte energetico: l’iperammortamento diventa triennale, ma senza maggiorazioni verdi e con beni Made in EU. I moduli fotovoltaici tipo A restano esclusi.
Ecobonus e bonus ristrutturazioni restano al 36% nel 2026, con la maggiorazione al 50% per la prima casa e un tetto detraibile di 96.000 euro.
Il Conto Termico 3.0 mette in campo 900 milioni/anno, con sostegno fino al 65%, beneficiari ampliati e possibilità di PPP. Interventi PV con sistemi di accumulo o colonnine EV abbinati.
Energy Release 2.0 avvia nel 2026 la procedura per nuovi impianti rinnovabili; contratti di anticipazione dall’E-Release e regole aggiornate.
Fer Z passerà a un modello decentralizzato con 5 GW iniziali; Fer X e Fer 2 prevedono aste entro primavera, inclusa offshore, e regole anti-furbetti.
Stoccaggi, Macse e Tide: due aste Macse nel 2026 per batterie e pompaggio idroelettrico; Tide passa a settlement di 15 minuti dal 1° febbraio.
Aree idonee e DL Energia introdurranno misure contro il caro-bollette e incentivi per PPA; agrivoltaico definito nel Testo Unico Rinnovabili.
Agrisolare, agrivoltaico e comunità post-Pnrr: Parco Agrisolare a 789 milioni, 40% al Sud; gestione via facility Gse e timeline estesa oltre il 2026; comunità energetiche a 1,7 GW.
Decreto requisiti minimi edifici entra in vigore il 3 giugno 2026; nuove norme su calcolo della prestazione energetica, ponti termici e ricarica EV. Red 3 e Market Design puntano a 39,4% di rinnovabili entro il 2030.