Novità chiave del Dl Energia: cosa cambia
giovedì 19 febbraio 2026
Il Consiglio dei ministri ha approvato il Dl Energia (Dl Bollette). Conferma interventi sul mercato elettrico all’ingrosso, elimina l’obbligo dei CFD per le Fer a fine incentivo, introduce una maggiorazione IRAP e prevede misure su gas, biometano e sconto in bolletta.
Mercato elettrico e ETS: sterilizzazione degli oneri legati al gas e al sistema ETS per i termoelettrici; l’Arera verificherà che i rimborsi siano trasferiti nelle offerte di vendita; se non avviene, obbligo di restituzione e sanzioni.
IRAP: maggiorazione 2% per 2026-2027 su settori energetici specifici; risorse attese circa 431,5 milioni di euro nel 2026 destinate a ridurre la componente Asos per alcune utenze non domestiche.
Fotovoltaico: fuoriuscita volontaria dal Conto Energia per impianti >20 kW; chi esce deve usare moduli UE registrati ENEA; nuova tutela area idonea per impianti in aree industriali in rifacimento.
Fer a fine incentivo: stop ai CFD obbligatori; al loro posto, premio del 15% sulla differenza tra prezzo spot e prezzo di aggregazione per impianti >20 kW che aderiscono a Acquirente Unico.
Bonus sociale: importo 2026 a 115 euro.
Biogas/biometano: per >300 kW impegno di riconversione a biomethano; sotto 300 kW estensione al 2037; trasparenza: niente trasferimento del valore delle garanzie d’origine; Gse offrirà aggregazione volontaria per biometano.
Gas: servizio di liquidità gestito da Snam con 200 milioni per ridurre il differenziale tra Psv italiano e Ttf europeo; Arera entro 90 giorni propone integrazione mercati gas Italia-Germania.
Data center: competenza regionale per connessioni ad alta tensione (>220 kV) con iter autorizzativo unico.
Interconnector: rinnovo eliminato.
PPA e reti: nessun cambiamento rispetto all’ultima bozza.