Londra avvicina energia rinnovabile e bollette sotto controllo
giovedì 23 aprile 2026
Il governo britannico vuole ridurre l’influenza del gas sul prezzo all’ingrosso dell’elettricità, puntando su fonti rinnovabili, accumuli e maggiore elettrificazione dei consumi. Il primo ministro Keir Starmer ha detto che dobbiamo scendere dalle montagne russe dei combustibili fossili per abbattere le bollette.
Misura 1: offrire ai produttori rinnovabili esistenti contratti volontari a lungo termine denominati WCfD (Wholesale Contract for Difference). Chi aderisce rinuncia ai ricavi sul mercato spot in cambio di un prezzo fisso tramite un CfD. Si intende avviare una consultazione entro fine anno.
Misura 2: aumentare la tassazione sugli utili in eccesso dei produttori elettrici dal 45% al 55%, destinando le entrate extra al sostegno ai consumatori.
Obiettivo: attualmente il gas determina il prezzo dell’elettricità in circa il 60% dei casi (90% agli inizi degli anni 2020); con queste misure si punta a scendere sotto il 50% entro il 2030.
Altre misure per le energie pulite: 100 milioni di sterline per supportare l’installazione di 57mila impianti solari nelle abitazioni sociali; estendere i tetti fotovoltaici a cento scuole; aprire terreno pubblico a rinnovabili, stimando fino a 10 GW di nuova capacità; 90 milioni per pompe di calore e creare circa 2.000 posti di lavoro; 30 milioni per Heat Pump Ready per progettare e testare nuove pompe di calore.
Consultazione pubblica sui regolamenti edilizi e sull’introduzione di un obbligo di 'possibilità di ricarica' per favorire la mobilità elettrica, migliorando la disponibilità di stazioni di ricarica nei nuovi edifici e in quelli ristrutturati, semplificando richieste e installazioni.