• Lombardia: una legge per accelerare le autorizzazioni alle reti di distribuzione

    mercoledì 17 giugno 2026

    In Lombardia è stata approvata una legge regionale (n. 154) che razionalizza le norme sulle opere relative alle reti e agli impianti di distribuzione di energia elettrica non facenti parte della rete di trasmissione nazionale. L'obiettivo è semplificare le procedure autorizzative e ridurre l'onere istruttorio sui piccoli comuni, offrendo tempi certi.

    Le procedure sono suddivise in tre strumenti: Autorizzazione Unica, che centralizza il procedimento e si chiude in 90 giorni; Procedura abbreviata, una corsia rapida per nuovi impianti tra 1.000 e 30.000 V; e autocertificazione per interventi a impatto limitato su reti esistenti. Restano libere la manutenzione ordinaria e gli interventi sulla bassa tensione fino a 1.000 V.

    Nel 2024 E-distribuzione ha chiuso oltre 2.500 pratiche tra 1 e 30 kV in Lombardia, dimostrando l'alto carico di iter autorizzativi. Le funzioni di controllo e autorizzazione sono attribuite a dodici Province e alla Città metropolitana di Milano, con un sistema flessibile, per evitare che l'elevata frammentazione comunale rallenti lo sviluppo a causa della carenza di personale nei piccoli enti.

    La legge arriva in un momento chiave per gli investimenti e gli obiettivi energetici al 2030. Secondo Confindustria Lombardia, va accelerata la burocrazia per collegare rapidamente agli impianti solari le nuove iniziative imprenditoriali, affinché lo sviluppo delle rinnovabili sia compatibile con la crescita industriale sostenibile.

    Gli emendamenti approvati e l'articolo 11 prevedono: obbligo per i gestori di comunicare entro 30 giorni ad Arpa e ai Comuni interessati l’attivazione di nuovi impianti, nel rispetto del principio di precauzione sui campi elettromagnetici; estensione degli stessi iter autorizzativi ai soggetti non concessionari del servizio di distribuzione, come reti private e Cer/distretti industriali; maggiori prescrizioni su durata dei procedimenti, sanzioni per non conformità e misure per evitare l’interramento non richiesto dei cavi.