Lombardia apre il confronto sui correttivi alle aree idonee per le rinnovabili
venerdì 3 luglio 2026
A Milano, in un convegno di Italia Solare, è emerso che serve un tavolo permanente per accompagnare l’attuazione della legge sulle aree idonee agli impianti rinnovabili, monitorare i risultati e individuare correttivi.
La legge n. 10 del 21 maggio 2026 punta a equilibrare sviluppo delle rinnovabili e tutela del patrimonio agricolo. L’art. 8 prevede che ogni due anni si possa aumentare l’obiettivo di potenza al 2030 rispetto al 2020, e adeguare le percentuali di aree agricole destinate agli impianti, bilanciando ambiente, paesaggio e promozione delle fonti rinnovabili. Si crea un sistema di monitoraggio.
Criticità sull’agrivoltaico: resta aperta la questione. Secondo Italia Solare, manca la definizione di agrivoltaico avanzato; la legge regionale fissa una soglia massima dello 0,8% della Sau oltre la quale le domande diventano improcedibili, criticata perché contrasta con norme nazionali che consentono installazioni agrivoltaiche in aree agricole se la coltura resta possibile. Inoltre, l’obbligo di regole tecniche aggiuntive è superfluo: la norma nazionale usa un criterio funzionale (mantenere almeno l’80% della PLV con asseverazione tecnica).
Istanze oltre le soglie: la normativa regionale prevede che l’installazione di impianti entro lo 0,8% Sau regionale, 3% Sau comunale (derogabile al 5% per autoconsumo industriale o comunità energetiche rinnovabili) e 2% Sau provinciale. Una volta raggiunte queste percentuali, nuove istanze diventano improcedibili. È dibattito se Sau debba essere solo parametro o vero tetto autorizzativo: rischi di contenziosi e potenziale contrasto con la legislazione nazionale. Esperti notano incompatibilità con norme europee/italiane sulle procedure per area idonea.
Verso una chiarificazione: resta centrale il raccordo tra legge regionale e nazionale per evitare limiti ingiustificati allo sviluppo delle rinnovabili in aree agricole; l’obiettivo è definire correttivi mirati che tutelino agricoltura e ambiente senza rallentare la transizione energetica.