La ripresa dei tassi di cattura FV in Europa e la sfida della cannibalizzazione
sabato 18 luglio 2026
Nel secondo trimestre 2026 i tassi di cattura del fotovoltaico sono migliorati in Germania, Spagna, Italia e Gran Bretagna. Il tasso di cattura indica quanto il prezzo medio dell’energia FV nelle ore di produzione si confronta con il prezzo medio di mercato del giorno prima. La cannibalizzazione resta una caratteristica strutturale nei mercati con alta capacità FV.
La Germania registra la crescita più marcata: da 30,2% ad aprile a 59,4% a giugno, con una media trimestrale intorno al 43,6%. In Spagna la media è circa 38%; la Gran Bretagna arriva all’84,9%. L’Italia resta tra i mercati più forti, con valori tra 76% e 86%; Francia e Polonia scendono a 34,5% e 60,7%.
I prezzi di cattura, espressi in €/MWh, sono aumentati: Germania 60,90; Francia 38,83; Polonia 73,91. L’Italia registra il valore più alto, 108,64 €/MWh a giugno. Anche sul day-ahead i prezzi salgono: Germania 102,54; Francia 62,10; Spagna 65,90 €/MWh.
Le ore serali guidano la ripresa: i picchi di prezzo serale crescono, mentre a mezzogiorno restano compressi. Il 24 giugno, alle 20:45, la Germania raggiunge 747 €/MWh. A giugno nove giorni superano i 300 €/MWh, contribuendo ad alzare il tasso mensile.
I mercati mostrano differenze sui prezzi negativi. In Germania la profondità resta stabile; Francia e Polonia mantengono centrali nucleari e a carbone in funzione per evitare costi di spegnimento. La Polonia tocca circa -26 €/MWh su base 12 mesi; Spagna e Gran Bretagna restano vicine allo zero. L’Italia non è inclusa nel confronto nazionale sui negativi per le regole del mercato.
In Italia i dati GME mostrano differenze zonali: maggio prezzo catturato tra 58–60% al Sud e 75% al Nord; giugno tra 73% e 84%. Il PV autorizzato è vasto (34 GW) con 90 GW in istruttoria; circa 20 GW potrebbero partecipare alle aste Fer X, rispetto a 4 GW disponibili.
Per crescere, il fotovoltaico richiede maggiore flessibilità: accumuli, autoconsumo, contratti a lungo termine e reti/batterie più integrate. La ripresa di giugno mostra che domanda estiva e picchi serali possono restituire valore agli impianti, ma la cannibalizzazione persiste se l’offerta cresce più rapidamente della domanda.