• La piaga dei furti fotovoltaici

    mercoledì 9 aprile 2025

    I furti di componenti di impianti fotovoltaici, in particolare al Sud Italia, sono in costante aumento. Le bande criminali, sempre più organizzate, prendono di mira sia i grandi impianti, specialmente quelli nuovi o in fase di ammodernamento (revamping), sia i magazzini di rivenditori e installatori. I danni economici possono essere ingenti, arrivando a centinaia di migliaia di euro o addirittura a cifre a sette zeri.

    Le statistiche ufficiali non forniscono dati specifici sui furti di componenti fotovoltaici, rendendo difficile una quantificazione precisa del fenomeno. Tuttavia, operatori del settore segnalano un incremento significativo negli ultimi due anni, con un rapporto Nord-Sud di circa 1 a 10.

    I ladri agiscono in modo mirato. Durante i lavori di revamping, ad esempio, è frequente che gli impianti subiscano tentativi di furto. Approfittando della visibilità dei siti, spesso individuano facilmente i componenti più recenti e aggirano sistemi di sicurezza obsoleti.

    I bersagli preferiti sono cambiati nel tempo. In passato, i moduli fotovoltaici erano il principale obiettivo. Oggi, con il calo dei prezzi, il rame dei cavi è più appetibile, anche se la sostituzione del rame con l'alluminio in impianti più recenti sta riducendo questa possibilità.

    Attualmente, i ladri si concentrano su inverter e cabine elettriche, componenti più facili da trasportare e con un valore maggiore sul mercato nero. Alcuni gruppi criminali dimostrano una grande professionalità, riuscendo persino a disalimentare le linee elettriche per operare in sicurezza.

    I sistemi di sicurezza tradizionali, come le barriere a infrarossi e le telecamere obsolete, sono facilmente aggirabili. I ladri utilizzano tecniche come la simulazione di falsi allarmi per disabilitare i sistemi di sorveglianza. Le assicurazioni, inoltre, offrono coperture insufficienti e aumentano le franchigie dopo un furto, rendendo difficile proteggersi economicamente.

    Sono necessari nuovi deterrenti. Soluzioni più avanzate, come le termocamere con intelligenza artificiale e gli allarmi integrati nei cavi, potrebbero migliorare la sicurezza. Tuttavia, i ladri sono sempre un passo avanti e la sfida è continua.

    È necessaria una maggiore collaborazione tra operatori del settore, produttori e istituzioni. Misure come la disabilitazione remota degli inverter rubati o il blocco degli aggiornamenti firmware potrebbero aiutare a contrastare il fenomeno. Tuttavia, se i componenti rubati finiscono in mercati internazionali, la lotta diventa più complessa. La sfida è continua, e richiede innovazione e cooperazione per proteggere il settore fotovoltaico da queste crescenti attività criminali