Iscrizioni energivori 2027: come partecipare e quali obblighi
venerdì 25 settembre 2026
Dal 30 settembre è operativo il portale CSEA per l’elenco 2027 degli energivori (e dei gasivori). L’iscrizione è aperta fino alle 23:59 del 16 novembre 2026; può essere prevista una sessione suppletiva. Requisiti: art. 3 DL 131/2023 e ARERA 619/2023/R/eel. Accesso: csea.it > Portali esterni > Energivori > Portale elettrivori. Chi ha già registrato usa le credenziali; i nuovi utenti creano un account. Le neo-costituite nel 2026 devono stimare consumi ed economici per l’anno in corso.
Al termine dell’invio arriva una ricevuta PEC. Le dichiarazioni saranno verificate per legittimità e coerenza secondo l’allegato A della delibera ARERA 619. Entro il 18 dicembre 2026 CSEA pubblicherà l’elenco 2027, distinto per classi di agevolazione. Per le richieste è previsto un contributo fisso a copertura delle spese di gestione, da versare entro 15 giorni dalla presentazione.
Anche i gasivori hanno una piattaforma dedicata: gasivori.csea.it. I contributi di gestione sono più alti: da 100 a 500 euro per i grandi consumatori di elettricità e da 600 a 1000 euro per quelli gas. Riferimenti normativi: DM MASE 541/2021 e ARERA 541/2022/R/gas.
Per grandi imprese (>250 dipendenti e >50 milioni di fatturato) scade il 5 dicembre 2027 la diagnosi energetica, obbligo previsto dall’art. 8 del D.Lgs. 102/2014. Il ciclo si ripete ogni quattro anni; l’ultimo è stato nel 2023. L’obbligo non vale se esiste ISO 50001 con audit energetico conforme all’allegato 2 del D.lgs 102/2014.
L’ex Ilva di Taranto non potrà accedere agli sgravi energivori: la Corte di Giustizia UE ha stabilito che un’impresa in amministrazione straordinaria non può beneficiare degli incentivi energivori. L’Italia ha agito in linea con le direttive UE. Il ministro dell’Energia ha citato la possibile proroga dell’Interconnector oltre il 2026; l’interconnector consente di finanziare linee transfrontaliere con energia a prezzi agevolati.