• Inverter europei pronti a sostituire i fornitori a rischio

    venerdì 26 giugno 2026

    L’European Solar Manufacturing Council (Esmc) sostiene che l’Europa abbia già capacità produttiva sufficiente per sostituire i fornitori considerati ad alto rischio. Secondo Esmc, l’UE dispone di circa 104 GWac di capacità, con oltre 53 GWac disponibili per la domanda europea, quasi pari all’attuale produzione FV prevista nel 2025. Inoltre, ci sarebbero oltre 120 GWac di capacità da produttori nelle Americhe e nell’area Asia-Pacifico (esclusa la Cina). In Europa orientale, i produttori occidentali sono già radicati: uno studio su sei aziende segnala circa 14 GW di inverter installati in otto Paesi, con oltre 330 addetti al commerciale e al supporto tecnico; Polonia (4.430 MW), Ungheria (1.831 MW), Repubblica Ceca (1.468 MW), Romania (1.147 MW), Bulgaria (810 MW) e Slovacchia (364 MW). Esmc precisa che i numeri sono prudenti, perché nel mercato mancano altri fornitori occidentali non inclusi nell’indagine. L’associazione minimizza l’impatto economico: secondo Wood Mackenzie, sostituire con inverter occidentali aumenterebbe il costo di circa il 2% per impianti utility-scale e del 3-4% per il residenziale.