• Incentivi solari e storage per imprese del Mezzogiorno: come funziona il Pn Ric

    sabato 31 gennaio 2026

    Il Gse descrive la misura Pn Ric-Azione 2.2.1, che sostiene l’autoconsumo di impianti rinnovabili nelle imprese del Mezzogiorno. La dotazione è di 262 milioni di euro: 60% alle PMI e 25% delle risorse PMI alle micro e piccole aziende.

    Obiettivo: ridurre i costi energetici promuovendo fotovoltaico e termo-fotovoltaico in autoconsumo. Accesso riservato a Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia; comuni oltre 5.000 abitanti; aree industriali (D, PIP, ASI).

    Possono partecipare aziende di ogni dimensione o reti giuridiche. L’impresa deve essere operativa, avere bilancio approvato, e non essere neocostituita. Requisiti economici sani, non in procedure concorsuali; non delocalizzare; settori esclusi: carbone, agricoltura primaria, pesca e acquacoltura.

    Ogni azienda può presentare fino a 3 domande per unità produttiva contigua; titoli giuridici forti per aree; locazione: minimo 3 anni residui per PMI, 5 anni per grandi.

    Impianti da 10 kW a 1 MW; nuovi o potenziamenti ammessi. Accumuli concessi con vincoli: 75% dell’energia caricata deve provenire dall’impianto incentivato; autoconsumo annuo massimo 90%. Eccedenza ceduta al Gse gratis per 20 anni; l’energia immessa non genera ricavi; reddito energetico alle famiglie in povertà energetica.

    Domande dal 3 dicembre 2025 alle 3 marzo 2026, online. POD attivo; fino a 16 documenti, tra cui relazione tecnica; certificato di destinazione urbanistica; eventuale prova per silenzio del Comune; polizza calamità obbligatoria dal 2026.

    Contributo in conto impianti: PV 58%/48%/38%; termo-fotovoltaico 63%/53%/43%; accumulo 48%/38%/28%. Maggiorazioni: +2% moduli tipo A, +5% tipo B/C, +2% ISO 50001. Nessun limite di spesa, ma limiti di potenza e costi unitari; IVA finanziabile solo se non recuperabile.

    Erogazione progressiva: acconto al 30%, SAL al 50%, saldo entro 90 giorni dall’esercizio. Graduatoria basata su indicatori economico-finanziari e sull’efficienza energetica (indice G), con premi per legalità, parità di genere e moduli avanzati. Non è cumulo con aiuti di Stato, ma è cumulabile con incentivi non statali.

    Il dimensionamento corretto è cruciale: l’energia non autoconsumata va al Gse per 20 anni; sovradimensionare l’accumulo allunga i tempi di rientro. Il punteggio premia la quota di consumo storico coperta da rinnovabili, senza considerare aumenti futuri.

    Nel materiale allegato si trovano la registrazione del webinar e i documenti utili.