• Impianti fotovoltaici nel Parco Agrisolare: opportunità e limiti

    mercoledì 14 ottobre 2026

    Il Gse ha pubblicato il primo elenco dei soggetti ammessi alle agevolazioni della Facility Parco Agrisolare, destinata a impianti fotovoltaici su tetti di aziende agricole e agroindustriali. Le risorse disponibili ammontano a 770.422.678,19 euro, per una potenza complessiva di circa 506 MW distribuita su 7.409 progetti.

    Molti progetti non sono stati ammessi per mancanza di fondi o per documentazione insufficiente. In particolare, 1.863 richieste idonee ma non finanziate per oltre 187 milioni di euro e circa 170 MW; 7.610 domande con documentazione non sufficiente per verificare i requisiti, per oltre 775 milioni di contributi potenziali e quasi 545 MW.

    Con nuove risorse, ad esempio da rinunce o economie, potrebbe essere possibile accogliere le richieste idonee ma non finanziate, seguendo priorità e ordine cronologico. Il soccorso istruttorio non è attualmente attivato per le domande non idonee. Si ritiene auspicabile destinare parte del margine di bilancio (circa 14 miliardi di euro) al Parco Agrisolare, per far partire progetti pronti “just in time” e realizzare oltre 500 MW in tempi brevi.

    Per i moduli (panoramica 3Sun), i progetti ammettono moduli Made in EU ad alta efficienza iscritti al Registro ENEA nelle categorie A, B o C; solo i moduli B e C hanno priorità. Il tetto di spesa ammissibile è 1.500 €/kWp per i moduli B-C, contro 1.000 €/kWp per A. La scelta di moduli B o C aumenta le probabilità di accesso e l’importo. Attualmente non risultano moduli di categoria B iscritti al registro ENEA; in categoria C figurano solo moduli prodotti nello stabilimento di Catania di 3Sun. Questo conferisce un vantaggio a Enel 3Sun.

    Oltre all’ordine cronologico, i criteri di priorità includono: progetti non ammessi o rinuncia, localizzazione nel Mezzogiorno fino al raggiungimento del 40% delle risorse, aziende iscritte alla rete agricola di qualità e l’uso di moduli di produttori ENEA in categorie B o C. Il Gse sottolinea che tutti i criteri hanno influito, anche i moduli 3Sun, e che molti progetti presentavano documentazione incompleta.