• Green Gas in Italia: nuove regole per biometano, idrogeno e reti

    martedì 4 agosto 2026

    Il decreto 136/2026 recepisce la direttiva europea Green Gas (2024/1788). Introduce nuove regole per biometano, idrogeno e gas a basse emissioni, rafforzando i diritti dei consumatori, l’accesso alle reti e il ruolo dell’Arera. L’obiettivo è sostituire gradualmente i gas fossili con vettori low carbon e dare priorità al dispacciamento di fonti rinnovabili, soprattutto nei settori hard-to-abate.

    Certificazione e diritti: per i gas rinnovabili si allinea con la normativa vigente; per i gas a basse emissioni occorre una riduzione di almeno il 70% delle emissioni rispetto al fossile di riferimento. Le informazioni sull’origine, le materie prime e le caratteristiche ambientali devono essere disponibili ai consumatori, anche online.

    I consumatori hanno diritto a scegliere liberamente il fornitore, contratti chiari (durata, rinnovo, recesso, indennizzi, reclami) e a condizioni non sfavorevoli; le prestazioni ambientali devono essere oggettive e verificabili.

    Il decreto prevede bollette più chiare, cambi rapidi (24 ore) e tutele per utenti vulnerabili.

    Cliente attivo: i consumatori possono produrre, consumare e vendere gas rinnovabile nel sistema gas naturale, aggregandosi, ma devono contribuire alle spese di rete e rispondere di bilanciamenti.

    Reti e idrogeno: accesso alle reti regolato: i gestori non possono rifiutare l’accesso senza motivazione; se necessario, eseguire interventi. Definisce un mercato per idrogeno con regole su reti, terminali e stoccaggi, accesso terzi, separazione dei gestori e bilanciamento. Piano decennale congiunto per gas e idrogeno da inviare ad ARERA e MASE, coordinato con PNIEC e sicurezza degli approvvigionamenti.

    Arera assume un ruolo centrale: tariffe, accesso, tutela dei consumatori, vigilanza, trasparenza e separazione delle attività; evita sussidi incrociati tra trasporto, distribuzione, idrogeno, stoccaggi e terminali.