Geotermia: nuove aste e cornice normativa in evoluzione
giovedì 5 febbraio 2026
Il Dm Fer 2 prevede entro il 2028 almeno tre procedure di gara legate alla geotermia. Il ministero sta verificando lo stato degli iter autorizzativi e definendo il calendario delle aste per il 2026, la cui pubblicazione è prevista entro fine marzo. Il contingente massimo sarà: 100 MW per nuovi impianti geotermici tradizionali, 60 MW per nuovi impianti a emissioni nulle e 150 MW per i rifacimenti di siti tradizionali.
Le gare geotermiche avranno aste dedicate non collegate a quelle per l’eolico offshore. Finora due aste Fer 2 sono state bandite (biogas-biomasse e fotovoltaico floating su acque interne). Per la geotermia tradizionale non risultano progetti abilitati o VIA favorevole; per la geotermia a emissioni nulle, invece, risultano quattro progetti autorizzati per circa 44,5 MW e un progetto VIA positiva di circa 5 MW.
La viceministra Vannia Gava ha annunciato che la Mase sta predisponendo una proposta normativa di riordino. Gli obiettivi includono: coordinare efficacemente gli usi della risorsa, avviare uno studio sul potenziale geotermico nazionale, regionale e marino, creare una banca dati pubblica dei risultati e istituire un fondo di garanzia per mitigare il rischio minerario a supporto di progetti di ricerca su bassa e media entalpia, ispirato all’esperienza francese.
Parallelamente si procede all’aggiornamento del Dm del 30 settembre 2022, con prescrizioni per l’installazione degli impianti di produzione di calore da geotermia destinati a riscaldamento e climatizzazione, accompagnato da misure di semplificazione. Verranno recepite le nuove soglie previste dalle procedure abilitative semplificate per le sonde geotermiche, in linea con il Testo unico delle energie rinnovabili.