• FV su cave ex: l’obbligo di ripristino resta anche se l’area è idonea

    venerdì 13 febbraio 2026

    Il ministero dell’Ambiente risponde a un interpello del Comune di Alatri riguardo l’installazione di un nuovo impianto fotovoltaico in ex cave considerate aree idonee ex lege, confermando che resta l’obbligo di ripristino ambientale.

    Il quadro normativo è stato aggiornato: l’articolo 11-bis del D.lgs. 190/2024, introdotto dal dl 175/2025, definisce le aree idonee ex lege ( cave e miniere cessate o abbandonate, porzioni non sfruttabili, laghi di cave) dove è lecito posare moduli FV a terra, anche in zone agricole.

    L’idoneità dell’area non elimina la responsabilità dell’operatore: le novità chiariscono che la responsabilità è formalizzata all’interno del titolo autorizzativo energetico.

    La disciplina regionale sulle cave prevede l’obbligo di recupero ambientale come parte del titolo estrattivo; si tratta di una regolazione di settore che non entra in contrasto con la normativa statale, e la presenza di aree idonee non implica deroga agli obblighi di recupero.

    In sintesi, dichiarare un’area idonea per impianti rinnovabili non estingue né sospende l’obbligo di recupero e di ripristino ambientale gravante sul soggetto obbligato.