• FV in Europa: tra stabilità dei prezzi e nuove opportunità

    venerdì 23 ottobre 2026

    I prezzi dei moduli FV importati in Europa restano sostanzialmente stabili, ma i costi lungo la filiera aumentano. Gli investimenti si orientano sempre di più verso sistemi di accumulo, accesso alla rete e nuove regole di mercato. La generazione solare record e i prezzi all’ingrosso dell’energia stanno trasformando l’economia dei progetti.

    I moduli TOPCon importati si attestano a circa 0,109 €/Wp (DDP) o 0,114 €/Wp (EXW Europe). In Cina, l’indice CMM resta a 0,107 $/Wp FOB. L’aumento dei costi di produzione non si trasferisce facilmente sui prezzi, per l’eccesso di offerta e domanda debole; anche i noli marittimi hanno salito, comprimendo i margini.

    Nel terzo trimestre 2026 la generazione solare europea ha raggiunto record in Spagna, Francia, Italia e Portogallo, mentre la Germania ha registrato nuovi massimi. I prezzi all’ingrosso superano 120 €/MWh in molti mercati; in Italia la media trimestrale è stata alta a causa di gas, CO2 e domanda. Il curtailment in Spagna evidenzia nuove sfide di gestione della rete.

    Gli accumuli diventano parte del modello di business: progetti ibridi FV+BESS sono sempre più comuni e l’accesso alla rete resta il principale collo di bottiglia, con code di connessione e tempi lunghi. Nel Regno Unito la pipeline supera 100 GWh; investitori rilevano spesso progetti da sviluppatori meno capitalizzati.

    Policy e tecnologia guidano gli investimenti. La Francia avanza con una fabbrica da 5 GW entro il 2028 e norme per parcheggi che privilegiano moduli con supply chain certificata. La Cina propone controlli su 12 tecnologie di produzione; in Germania la riforma EEG 2027 potrebbe far anticipare o rinviare alcuni progetti. Il mercato europeo diventa più complesso, ma punta su flessibilità e resilienza.