Fotovoltaico sui capannoni: niente IMU e TASI secondo la Corte milanese
venerdì 9 gennaio 2026
La Corte di Giustizia Tributaria di primo grado di Milano ha stabilito che un impianto fotovoltaico installato sulla copertura di un capannone industriale non è un bene immobile autonomo e, quindi, non è soggetto a IMU e TASI. La sentenza n. 5245/2025, depositata il 30 dicembre 2025, chiarisce la natura dell’impianto in questione.
Il caso prende in esame una società cui il comune di Sovico ha notificato avvisi di accertamento per omessa dichiarazione e versamento degli oneri fiscali per un impianto che sarebbe autonomo nella gestione.
La Corte invece ritiene che l’impianto sia una pertinenza dell’edificio, installato in falda sulla copertura del capannone e funzionale all’attività produttiva, non un parco fotovoltaico indipendente destinato alla vendita di energia.
La sentenza richiama la giurisprudenza della Corte Costituzionale secondo cui gli impianti connessi a un opificio possono concorrere alla rendita dell’opificio ma non sono autonomamente qualificabili come beni immobili salvo essere incorporati.
Secondo l’avvocato Angelo Vozza, la decisione mostra un corto circuito tra spinte europee a favore dell’ambiente e esigenze di reperire risorse da parte degli enti locali. Molti comuni hanno tentato di tassare impianti fotovoltaici nonostante le guide dell’Agenzia delle Entrate escludano una rilevanza catastale autonoma.
La Corte milanese richiama anche la Legge di stabilità 2016 sui cosiddetti imbullonati, che limita la rendita catastale degli immobili a destinazione speciale escludendo gli impianti funzionali al processo produttivo.
In definitiva, la giurisprudenza di merito, insieme alle prassi amministrative e alla disciplina sugli imbullonati, costituisce un argine agli tentativi di tassazione locale delle installazioni fotovoltaiche, in coerenza con gli obiettivi europei di transizione energetica.