Fotovoltaico per tutte le case: interesse alto e incentivi in evoluzione
giovedì 5 novembre 2026
Tra chi non ha un impianto fotovoltaico, il 63% sarebbe interessato a installarlo e il 35% prevede di farlo entro tre anni. L’indagine mostra un alto interesse sia tra chi vive in villette sia in appartamenti, nonostante la diffusione diversa tra queste tipologie. Lo studio “La casa del futuro” di TEHA Group per Pulsee, pubblicato nel 2026, combina fonti istituzionali e un sondaggio di Kantar su 700 italiani.
L’interesse per l’autoproduzione è simile tra villetta (65,7%) e appartamento (63,1%) per chi non possiede ancora un impianto. Le intenzioni entro tre anni sono 41% per le villette e 33,5% per gli appartamenti. Tra chi ha già installato un impianto, il 30,7% delle villette ne è provvisto contro il 5,1% degli appartamenti.
Il contesto abitativo è decisivo: il 58,9% degli italiani vive in appartamenti, rispetto a una media europea del 47,9%. Nelle case plurifamiliari, superfici utilizzabili, decisioni condominiali e gestione organizzativa rallentano l’adozione. Le soluzioni di autoconsumo collettivo e le comunità energetiche rinnovabili permettono a chi non ha tetto proprio di partecipare all’autoproduzione. Secondo i dati GSE, alla fine del 2025 gli impianti residenziali in Italia superano 1,78 milioni (circa 9,6 GW); il 47% ha sistemi di accumulo, in aumento rispetto al 44% del 2024.
Incentivi e costi frenano l’investimento: il 66% cita il risparmio sulle bollette come motivo principale, il 33% l’impatto ambientale. Passare dall’interesse all’investimento dipende soprattutto dai costi iniziali e dalla prevedibilità dei risparmi. Tra i 417 intervistati senza soluzioni, il 52% guarda alla certezza di risparmiare e il 44% agli incentivi pubblici stabili; il 43% cerca una gestione semplice.
Le agevolazioni attuali per il fotovoltaico domestico si concentrano nel bonus ristrutturazioni: per le spese del 2026 detrazione del 50% per chi possiede l’abitazione principale e 36% per gli altri, fino a 96 mila euro per unità immobiliare. Copre moduli, inverter, sistemi di accumulo e altre opere; vale anche se l’impianto si fa separatamente da altri interventi. Per il 2027 le percentuali dovrebbero restare le stesse. Nei condomini, gruppi di autoconsumatori possono accedere a una tariffa incentivante del GSE per 20 anni sull’energia condivisa; è cumulabile con le detrazioni. Le comunità energetiche rinnovabili permettono anche a famiglie di edifici diversi di condividere energia, purché siano collegate alla stessa cabina primaria.