Fotovoltaico nelle strutture turistiche: proroghe fino al 2026
venerdì 9 gennaio 2026
Il Milleproroghe 2025 proroga al 31 dicembre 2026 le semplificazioni per l'installazione di impianti fotovoltaici presso strutture turistiche e termali. Gli impianti possono essere fino a 1 MW di potenza, destinati all'autoconsumo, installati su coperture piane o a falda degli edifici, tramite una procedura edilizia semplificata simile alla Dia, invece della via ordinaria che richiederebbe Scia o permesso di costruire. L'intervento resta subordinato all'asseverazione di un tecnico abilitato.
È una deroga settoriale e temporanea, pensata per favorire l'autoproduzione energetica in un comparto ad alta intensità di consumo. Il regime semplificato vale anche per immobili nei centri storici o in aree vincolate, purché gli impianti non siano visibili dagli spazi pubblici esterni e che le coperture non siano realizzate con materiali tradizionali locali. La proroga evita un ritorno a procedure più complesse dal 2026.
La storia della semplificazione nasce nel 2022 con il Dl 50/2022 (Aiuti) che introdusse una deroga iniziale per gli impianti destinati all'autoconsumo. Il Dl 34/2023 (Bollette) ampliò l'ambito includendo le coperture degli edifici delle strutture turistiche e termali e fissò una prima scadenza. Da allora la misura è stata prorogata più volte, fino all'estensione al 31 dicembre 2026 dal Milleproroghe 2025. Si inserisce nel quadro della liberalizzazione del fotovoltaico sugli edifici avviata nel 2022 con il Dl Energia (manutenzione ordinaria per molte installazioni), con una deroga ampia ma temporanea e limitata.
Accanto alle semplificazioni, il Milleproroghe rinvia l'entrata in vigore dell'obbligo di incremento delle rinnovabili nel settore termico (Oiert). L'obbligo passa dal 1° gennaio 2025 al 1° gennaio 2026. L'obbligo riguarda fornitori di energia termica oltre 500 TEP/anno e mira a promuovere pompe di calore, solare termico e recupero di calore. Non sono ancora definite le percentuali operative: serve un decreto ministeriale attuativo che stabilisca quote e progressione; è stato in consultazione ma non pubblicato.