• Fotovoltaico galleggiante in Italia: potenziale e ostacoli

    giovedì 23 aprile 2026

    Il fotovoltaico galleggiante in Italia ha superato la curiosità: domanda crescente, ma mercato non ancora maturo. Regole più chiare per impianti sotto 10 MW, ma resta incertezza applicativa, ritorni inferiori rispetto al fotovoltaico a terra e limiti della rete.

    Secondo Roberto Pisani di Hydro Solar e Andrés Franco di Isigenere, il settore sta prendendo slancio: richieste costanti da utility, investitori e agricoltura; circa 15 MW in sviluppo e 3 MW da costruire entro fine anno (Hydro Solar). Si studiano sistemi di inseguimento sull’acqua; progetto in fase iniziale, patent pending; una utility ha dato l’ok al comitato investimenti.

    Per crescere da nicchia a mercato stabile serve maggiore consapevolezza degli utenti e regole ben definite. L’emergente tecnologia di inseguimento sull’acqua potrebbe aumentare notevolmente la produzione, se industrializzabile, come avvenne con i tracker terrestri.

    Il costo è ancora superiore al solare a terra, ma il divario si è ridotto: oggi circa 20-30% in più, contro 40-50% dieci anni fa. Parte del costo è compensata dalla minor superficie necessaria: 1 MW su circa 6.000 mq contro il doppio o più per terra con tracker. Se lo specchio d’acqua è a prezzo competitivo, l’equilibrio migliora.

    Regole: il decreto 190/2024 ha aperto PAS per impianti <10 MW su invasi, cave e canali, ma non è automatico e non esclude l’Autorizzazione unica per casistiche particolari; alcune situazioni continueranno a richiedere iter locali. Quadro più favorevole, ma non uniforme.

    Il mercato cresce dove acqua ed energia convergono: agricoltura e gestione idrica, dove l’evaporazione è critica, possono beneficiare di autoconsumo e condivisione energetica. Le grandi utility cercano progetti pronti; il segmento agricolo resta più difficile per costi di progettazione.

    Innovazione e sito giusto sono chiavi: la scelta del sito è cruciale, perché condizioni meteorologiche e idriche influenzano il rendimento. Se i tracker sull’acqua diventano industriali, il fotovoltaico galleggiante passerà da promessa a specializzazione consolidata.