• Fotovoltaico e Cambi di Destinazione d'Uso: Una Panoramica

    venerdì 12 settembre 2025

    La questione del fotovoltaico sui terreni agricoli è al centro del dibattito, sollevata in particolare da Coldiretti Veneto in merito alla possibilità di modificare la destinazione d'uso dei terreni per l'installazione di impianti. L'attenzione si focalizza sul decreto Agricoltura 63/2024, che limita l'installazione di pannelli solari a terra nelle aree agricole.

    Il decreto ha subito un rinvio alla Consulta per presunte violazioni costituzionali, in particolare il principio di uguaglianza, a causa di una discriminazione tra diverse tipologie di suolo. La legge regionale del Veneto 17/2022, citata da Coldiretti, mira a tutelare il paesaggio agrario e i terreni coltivabili, limitando l'installazione di impianti fotovoltaici, soprattutto nelle aree agricole di pregio. Per impianti di una certa potenza, si richiede l'uso di sistemi agrivoltaici avanzati o, in alternativa, che le zone agricole associate all'impianto siano notevolmente superiori all'area occupata.

    L'avvocato Emilio Sani chiarisce le modalità di cambio di destinazione d'uso. Esistono sentenze che permettono di modificare la destinazione urbanistica da agricola a fotovoltaica tramite autorizzazione unica, superando potenziali restrizioni, anche per accedere agli incentivi. Tuttavia, per le nuove richieste, questo principio potrebbe non essere sufficiente a eludere i limiti del decreto Agricoltura. L'ente regionale potrebbe infatti respingere la domanda se l'area è ancora classificata come agricola al momento della presentazione.

    La variante urbanistica, se effettuata prima della domanda, potrebbe favorire l'avvio dell'iter autorizzativo. La destinazione catastale e urbanistica non devono coincidere: un impianto solare, indipendentemente dalla destinazione urbanistica, sarà classificato come impianto industriale. In passato, il cambio di destinazione agevolava l'accesso agli incentivi; oggi, la variante da agricolo a produttivo può semplificare le procedure e permettere di superare le restrizioni del decreto Agricoltura, specialmente se la variante precede la domanda di autorizzazione.