• Fer X: passi avanti per aste, tariffe e reti di fotovoltaico ed offshore

    giovedì 11 giugno 2026

    Il Mase indica che la prima asta del Fer X dovrebbe svolgersi a dicembre, con tariffe definite in autunno. La Commissione europea potrebbe approvare entro fine anno anche il Fer Z sul fotovoltaico utility scale, mentre si lavorano correttivi per l’eolico offshore nel Fer 2.

    Fer X: processo invertito e albo pre-asta

    Una novità riguarda l’iscrizione degli impianti: si potrebbe creare un albo in cui i soggetti dichiarano i requisiti che il Gse verifica. All’asta parteciperebbero solo impianti in regola e, dopo la gara, gli esiti verrebbero resi noti in pochi giorni. Se confermata, questa modifica accorcia i tempi tra gare, ma sposta la prima asta a dicembre anziché ottobre. Si mantiene l’obiettivo di un’asta nel 2026 e altre due nel 2027. Il Gse sta predisponendo le regole operative, con una finestra di manifestazioni d’interesse in autunno per formare l’albo dei progetti qualificati; le procedure competitive dovrebbero partire in autunno, con la prequalifica che potrebbe portare a decisioni operative entro dicembre.

    Tariffe e curve di domanda

    Le tariffe del Fer X non sono ancora definite: verranno fissate con un decreto direttoriale, basato su studi del Gse, circa un mese prima della procedura. La curva di domanda, che determina quantità e prezzi, servirà a garantire una fornitura sufficiente senza pagare troppo e a stimolare la concorrenza. Il tema è particolarmente caldo per l’eolico. Non è chiaro se le tariffe Salteranno rispetto al Fer X transitorio: occorre considerare anche l’inflazione e la pendenza della curva e i punti di ancoraggio tra le gare, con la possibilità di un fine tuning tra gare successive grazie all’albo.

    Riflessioni sul transitorio e sui progetti passati

    Qualcuno ha chiesto una revisione degli incentivi per garantire sostenibilità agli investimenti, soprattutto per l’eolico. Boschi ha difeso l’impostazione del transitorio: aver assegnato circa 1 GW su 2,5 GW totali ha comportato un ritardo nell’approvvigionamento degli altri 1,5 GW, ma si è ritenuto che sia stato meglio così a fronte di pagamenti superiori per un anno rispetto a risparmi futuri su vent’anni.

    Fer Z e fotovoltaico utility scale

    La Commissione ha richiesto che il Fer X assicuri una quota limitata di fotovoltaico utility scale, spostando il resto nel Fer Z. Il nuovo schema mira a una combinazione coerente con la direttiva sul mercato elettrico. È stata già mostrata a Bruxelles la bozza del Fer Z, con l’obiettivo di approvarlo entro fine anno; si prevede che almeno 10 GW di PV utility scale rimangano nel Fer X definitivo, mentre la quota residua sarà nel Fer Z.

    Fer 2 offshore e aree idonee

    Quanto all’eolico offshore (Fer 2), si sta discutendo se differenziare le tariffe per torri piantate e galleggianti, con un tavolo di confronto imminente. I temi principali sono: pochi progetti autorizzati, concorrenza limitata e una gestione attuale che tratta l’offshore come l’onshore senza pianificazione area; in altri Paesi si considerano aree basate su ventosità, ambiente marino, pesca, reti e porti. Non sono previste misure immediate sulle aree idonee, anche se si continuerà ad ascoltare suggerimenti degli operatori.

    Conclusione

    Il quadro sta prendendo forma: Fer X continua a definire albo, tariffe e curva di domanda, mentre Fer Z e la revisione del Fer 2 per l’offshore emergono come dossier chiave per coniugare produzione, costi e innovazione tecnologica.