• Fer X: ok UE e nuove gare per le rinnovabili

    lunedì 8 giugno 2026

    La Commissione europea ha approvato il regime di aiuti di Stato italiano da 23 miliardi di euro per sostenere la nuova produzione elettrica da fonti rinnovabili, nell’ambito del Clean Industrial Deal. Il regime punta a installare 37,15 GW di nuova capacità eolica onshore, solare, idroelettrica e gas da discarica, contribuendo all’obiettivo del 39,4% di elettricità da rinnovabili entro il 2030.

    Il sostegno avverrà tramite contratti per differenza bidirezionali della durata di 20 anni. Se il prezzo di mercato è inferiore al prezzo di esercizio, lo Stato integra la differenza; se è superiore, l’operatore restituisce la differenza. Il premio è riconosciuto per ogni kWh immesso in rete. Le gare saranno trasparenti e non discriminatorie; i beneficiari presenteranno offerte sul prezzo di esercizio necessario per ogni singolo progetto.

    Per solare ed eolico oltre 1 MW è prevista una preselezione Nzia legata al regolamento sull’industria a zero emissioni nette, in linea con i regolamenti UE. Per impianti sotto 1 MW l’accesso al sostegno avviene direttamente, con il prezzo di esercizio fissato amministrativamente da ARERA. Il regime prevede salvaguardie per il corretto funzionamento dei mercati e non prevede compensazioni per prezzi negativi.

    La dotazione di 23 miliardi va letta con cautela: dipende dall’andamento dei prezzi di mercato e il sostegno netto effettivo potrebbe essere inferiore se i prezzi superano le previsioni.

    I 37,15 GW indicati dovranno essere raccordati con i contingenti annunciati dal GSE. Secondo stime, Fer X avrà effetti tra il 2026 e il 2027 con circa 10 GW di fotovoltaico e 16 GW di eolico; parte dei volumi del FV potrebbe spostarsi su Fer Z. Si prevedono una prima asta nel 2026 e altre due nel 2027, con tariffe per l’eolico ancora in definizione.

    Da oggi, 8 giugno, si aprono le domande per Fer 2: 65 MW totali in gara, così ripartiti: 5 MW biogas e biomasse, 30 MW geotermia a emissioni nulle e 30 MW fotovoltaico flottante su acque interne. L’eolico offshore resta fuori dal Fer 2, nonostante il contingente principale di circa 3,8 GW previsto nel periodo 2024-2028.