Fer X e costi energetici: scenari e misure in cantiere
mercoledì 15 aprile 2026
Si profila l’iter formale di approvazione dell’incentivo Fer X da parte dell’UE, mentre il Governo lavora a un nuovo provvedimento per contenere i prezzi dell’energia e dei carburanti; Anci chiede inoltre l’immediata convocazione di un tavolo tecnico.
Un primo punto di discussione riguarda i volumi: l’analista Barbetti nota che la dotazione iniziale appare limitata, ma ci sono possibilità di aumentare i GW disponibili. Esistono anche oltre 10 GW ancora sul tavolo ministeriale da sbloccare con la volontà politica. L’annuncio di nuove misure potrebbe arrivare dopo il via libera di Bruxelles e altre mosse sul fronte energetico.
La Commissione europea è impegnata sul funzionamento dei CfD (contratti per differenza) e sul loro allineamento al nuovo assetto del mercato elettrico: l’attuale riferimento al prezzo del giorno prima potrebbe ridurre l’incentivo a partecipare ai mercati intragiornalieri e ai servizi di bilanciamento.
Secondo Marchisio di Terna, nel breve-medio termine le rinnovabili restano la leva principale per stabilizzare i prezzi e ridurre la dipendenza energetica; Fer X, Macse e il capacity market potrebbero favorire gli investimenti e ridurre l’incertezza sui ricavi.
Il Governo sta valutando un nuovo provvedimento sui prezzi, da varare dopo il Documento di economia e finanza e la chiusura della consultazione UE sugli aiuti di Stato. Salvini propone una sterilizzazione degli aumenti su bollette e carburanti legati alla guerra in Iran, ipotizzando un blocco per il 2026, ma mancano dettagli concreti su misure specifiche.
Anci ha incontrato il ministro e ha espresso preoccupazione per l’impatto sociale del caro energia. Chiede misure strutturali e una mappa di edifici e superfici pubbliche per migliorare efficienza energetica in chiave Case Green e per sostenere lo sviluppo territoriale, proponendo un tavolo tecnico sull’argomento insieme a correttivi normativi, misure compensative, trasporto pubblico e qualità dell’aria.