Fer X: 10 GW per piccoli impianti e gare per i grandi progetti rinnovabili
martedì 9 giugno 2026
Dal Fer X a regime risultano 37,15 GW di nuova capacità rinnovabile da tecnologie mature (fotovoltaico, eolico, idroelettrico e trattamento dei gas residuati). Di questi, 10 GW sono riservati agli impianti fino a 1 MW; i restanti 27,15 GW sono destinati agli impianti di taglia maggiore.
Questa ripartizione è confermata dal comunicato del Mase, a seguito dell’approvazione da parte della Commissione europea dello schema di decreto nell’ambito degli aiuti di Stato per il Clean Industrial Deal.
Il testo sarà ora inviato alla Corte dei Conti per la registrazione, prima della pubblicazione sul sito del ministero.
Il ministro Pichetto Fratin ha detto che i 27 GW per i grandi impianti dovranno essere assegnati con due aste all’anno; la prima potrebbe tenersi già prima delle ferie, forse nell’estate, con una cadenza di un’asta ogni sei mesi.
Per l’eolico, oltre all’offshore nel Fer 2, si sta valutando una differenziazione delle tariffe tra impianti fissi e galleggianti. Al momento, con i contratti per differenza, l’eolico a terra è in piedi da solo; il ministro non esclude di rivedere la tariffa nel Fer X definitivo.
Il quadro tecnico resta da raccordare con i contingenti per tecnologia anticipati dal Gse: secondo l’Irex Annual Report 2026, Fer X definitivo farà leva su 10 GW di PV e 16 GW di eolico tra il 2026 e il 2027, con una prima asta nel 2026 e altre due nel 2027.
L’UE ha approvato il meccanismo, ritenendolo compatibile con le regole sugli aiuti di Stato perché necessario, adeguato e proporzionato per accelerare la transizione pulita. Il sostegno avverrà tramite contratti per differenza di 20 anni; per solar ed eolico oltre 1 MW è prevista una gara trasparente con preselezione Nzia. Per impianti sotto 1 MW l’accesso è diretto e l’esercizio prezzo è fissato da ARERA.
Il meccanismo delinea salvaguardie contro distorsioni di mercato e prevede che non si compensino i produttori quando i prezzi di mercato sono negativi.