Evoluzione globale del mercato FV: prezzi, tecnologia e politiche in Europa
lunedì 14 settembre 2026
Il mercato europeo dei moduli fotovoltaici sta vivendo una fase diversa dopo due anni di ribassi: i prezzi si sono stabilizzati e le scelte d’acquisto riflettono una combinazione di logistica, innovazione tecnologica e misure commerciali oltre al solo costo del prodotto. Le dinamiche globali, come i dazi statunitensi e i flussi di importazione, influenzano sempre di più volumi e prezzi in Europa.
Nonostante l’abbondanza di offerta, i fornitori hanno mostrato una certa resistenza a riduzioni ulteriori dei prezzi, per proteggere i margini dopo anni di perdita. A luglio-agosto le quotazioni TOPCon di oltre 600 Wp erano a 0,108 €/Wp DDP Europe, e quelle TOPCon fino a 450 Wp a 0,111 €/Wp EXW Europe, segnando una stabilità significativa.“
La logistica ha inizialmente sostenuto i prezzi: i noli marittimi dall’Asia verso il Nord Europa hanno però mostrato segnali di diminuzione entro agosto, riducendo la pressione sui prezzi finali. Con l’allentarsi della logistica, la domanda reale appare meno robusta nel segmento utility-scale, anche se la domanda residenziale e commerciale resta presente. Il Regno Unito resta un’eccezione con domanda relativamente sostenuta in più segmenti.
La volatilità deriva anche dall’evoluzione delle tecnologie: le batterie e i sistemi di accumulo valorizzano l’energia solare consentendo flessibilità e servizi di bilanciamento. Tra i moduli, TOPCon resta dominante, ma i moduli back-contact (BC) guadagnano spazio in contesti distribuiti e di fascia premium; l’eterogiunzione (HJT) resta meno presente nel mainstream.
Per l’industria europea, la sfida è competere sul valore più che sui volumi: il prezzo medio dei moduli assemblati in Europa è intorno a 0,248 €/Wp, più alto rispetto ai 0,100-0,110 €/Wp dei moduli cinesi importati. La strategia è puntare su efficienza, tracciabilità, minore carbon footprint e resilienza della catena produttiva.
La capacità produttiva europea di moduli è stimata circa 24,2 GW (con la Turchia inclusa), con potenziali salti a 88,2 GW tra il 2027 e il 2030 se tutti i progetti annunciati si realizzassero. Anche la produzione di celle potrebbe crescere molto, passando da 5,3 GW a circa 65 GW, se attuati i piani.
Una novità esterna rilevante è la Section 232 degli Stati Uniti: dazi del 15% su polisilicio e derivati, in vigore dal 4 dicembre. L’effetto è incremento dei prezzi USA e potenziali ridistribuzioni di volumi verso l’Europa, ma anche pressioni sui costi delle materie prime e sui componenti upstream.