• ETS e competitività europea: nuove correzioni in vista

    venerdì 19 giugno 2026

    Il Consiglio europeo dedica una linea politica alla revisione dell’ETS. Nelle conclusioni di Bruxelles si conferma l’intenzione della Commissione di presentare una proposta entro metà luglio, accompagnata da una proposta separata sui parametri di assegnazione delle quote gratuite (benchmark) per il periodo 2026-2030.

    La discussione esce dall’ambito tecnico per concentrarsi sulla competitività: industrie energivore e governi chiedono interventi che attenuino l’impatto dell’ETS, temendo un peggioramento della posizione competitiva rispetto a produttori extra-Ue con vincoli climatici meno stringenti. L’Italia sostiene questa linea di intervento.

    Le quote gratuite servono a proteggere i settori più esposti: una porzione delle quote può essere assegnata gratuitamente. La revisione attesa potrebbe aumentare o rimodulare queste assegnazioni a favore dell’industria energivora per il 2026-2030.

    I benchmark, cioè i parametri per calcolare le quote gratuite, hanno suscitato critiche perché potrebbero ridurre in modo significativo le assegnazioni per alcuni settori. Il testo dei leader cerca un equilibrio tra interventi sulla competitività e la necessità di non compromettere il ruolo chiave dell’ETS nella transizione climatica ed energetica.

    Si incontrano sensibilità diverse: alcuni Stati membri e ambienti ambientalisti temono che un ampliamento eccessivo delle quote gratuite possa indebolire il segnale di prezzo necessario per indirizzare investimenti verso tecnologie a basse emissioni.

    In sintesi, si ribadisce la volontà di intervenire su competitività, prezzi dell’energia, resilienza e decarbonizzazione, ma ogni modifica deve preservare la funzione essenziale dell’ETS come motore della transizione climatica ed energetica europea.