Enerparc: liquidità in crisi e lezioni per il fotovoltaico da grande scala
martedì 22 settembre 2026
Una mancata erogazione di un finanziamento a fine giugno ha scatenato una crisi di liquidità in Enerparc AG, tra i maggiori sviluppatori tedeschi di impianti fotovoltaici. Il 7 settembre il tribunale di Amburgo ha nominato Stefan Denkhaus amministratore provvisorio; non si parla di fallimento definitivo. Enerparc ha realizzato oltre 500 impianti, per circa 3,8 GW connessi; circa 1,5 GW erano in costruzione a metà settembre, alcuni con sistemi di accumulo; circa 380 dipendenti sono interessati dalla procedura.
Nel 2024 la società restava in utile (ricavi 436,4 mln, utile netto 53,8 mln), ma la cassa era di 22,8 mln e il flusso di cassa operativo era negativo di circa 80,9 mln, in gran parte per anticipazioni alle SPV. Il problema è lo scarto tra utile contabile e liquidità disponibile.
Enerparc operava anche come general contractor e finanziatore ponte per molte SPV: ordinava componenti e avviava cantieri prima del finanziamento definitivo, accelerando i lavori ma aumentando il fabbisogno di capitale circolante. Nel 2023 aveva oltre 337 mln di linee bancarie, 345 mln di garanzie/avalli e 118,3 mln di impegni per componenti già ordinati.
La crisi è scaturita dal mancato perfezionamento di un finanziamento legato a progetti, stimato intorno ai 200 mln. Dopo settimane di trattative, Enerparc non è riuscita a onorare forniture, scatenando l’insolvenza.
Le passività dichiarate non sono debiti dell’intero gruppo: si tratta in larga parte di finanziamenti di progetto. Fine 2024 Enerparc AG aveva circa 814 mln di passività. Le SPV non risultano automaticamente insolventi; gli impianti in esercizio producono. pvwerk è in ristrutturazione con circa 100 cantieri; Sunnic Lighthouse non è coinvolta; Enerparc cerca investitori e valuta la cessione dell’intero gruppo o parti.
Contesto: in Germania i prezzi dell’elettricità salgono, ma le ore negative aumentano e i margini di generazione a pieno regime si comprimono. Contratti a lungo termine diventano più difficili; le batterie offrono rimedio ma complicano le finanze. Il rialzo dei tassi BCE rende il capitale più caro; studi stimano che ciò riduca la nuova potenza installata e aumenti l’LCOE FV. Il caso Enerparc mostra una vulnerabilità del modello di crescita basato su leva e rifinanziamenti, non una debolezza della tecnologia FV.