• Energia verde in Sicilia: incentivi e dibattito sui moduli fotovoltaici europei

    giovedì 7 maggio 2026

    Durante HeySun 2026, il governo presenta l’evento e collega Transizione 5.0 e l’iperammortamento alla difesa della manifattura Enel 3Sun a Catania. Si sostiene che sia una scelta industriale cruciale e si invita a includere altri moduli nell’incentivo.

    Urso afferma che l’investimento di Enel in 3Sun è strategico, insieme a Versalis di Eni per una chimica verde in Sicilia. Si ritiene che Transizione 5.0 abbia stimolato la riconversione del sito e portato impianti a un punto di svolta, non altrimenti possibile.

    Riguardo Transizione 5.0 e 4.0, Urso promette incentivi per oltre 4 miliardi di euro e circa 20mila imprese coinvolte; complessivamente 10 miliardi di incentivi tra i due schemi, con investimenti triplicati.

    Il nodo centrale è l’iperammortamento 2026-2028: la legge stanzia 9,8 miliardi; l’accesso dipende dal registro Enea. Attualmente i moduli ammessi sono le categorie B e C; in pratica, la categoria B non ha moduli registrati, e la categoria C comprende solo i moduli di Enel 3Sun e Meyer Burger, la quale ha cessato la produzione.

    Questo stato di fatto crea una chiara preferenza per 3Sun e provoca critiche dalla filiera: un’associazione del FV chiede di includere i moduli A (prodotti nell’UE) con una riduzione della maggiorazione di circa 10 punti percentuali.

    In Parlamento sono stati presentati emendamenti al Dl 38/2026: uno elimina il requisito UE, l’altro reintroduce i moduli A ma riduce la maggiorazione di 20 punti. L’obiettivo è evitare l’esclusione di produttori europei presenti nel registro Enea.

    La discussione sull’Industrial Accelerator Act resta centrale: Urso spinge per una rapida entrata in vigore entro il 2026 per proteggere industria e mercato europei dalle pressioni esterne. Il rischio è che una politica molto mirata restringa la filiera a pochi soggetti, privilegiando 3Sun e riducendo la concorrenza.