• Energia verde e lavoro: la Campania traina la transizione

    mercoledì 8 aprile 2026

    Le rinnovabili in Campania sono viste non solo come produzione di energia ma come motore di lavoro e crescita economica. L’assessore Fulvio Bonavitacola descrive una regione con procedure autorizzative rapide che supportano aziende e territori nella transizione energetica.

    Il vento è una risorsa importante: la Campania è tra i pionieri nell’energia eolica e alcuni impianti sono stati installati prima della normativa nazionale. L’attività eolica sostiene comunità locali e favorisce la nascita di aziende che progettano, costruiscono e mantengono turbine, gestiscono materiali e rigenerano componenti.

    Nel 2023 la Campania si posiziona al top del Mezzogiorno per i green jobs con 143.790 addetti, 17.000 in più rispetto al 2021. Ci sono 3.490 imprese nel settore delle rinnovabili (3ª in Italia) e 465 nuove imprese nate nel 2023, dati Symbola 2024. Il supporto degli uffici regionali migliora le performance sul territorio.

    Progetti concreti includono l’investimento nell’ex Whirlpool di Napoli per moduli fotovoltaici e la presenza di aziende leader come Plc di Acerra che progettano, installano e gestiscono infrastrutture rinnovabili. Jcoplastic, in provincia di Salerno, produrrà componenti plastiche interamente con energia rinnovabile, usando l’idrogeno per lo stoccaggio. La Regione resta accanto agli imprenditori, offrendo servizi utili e facilitazioni.

    Per contenere i costi dell’energia, la Regione lavora con il Governo: interventi di efficientamento energetico nelle PMI dal 2017, diagnosi energetiche e interventi strutturali finanziati con fondi europei. Si rafforzano le aree produttive con servizi energetici per ridurre consumi e costi.

    Sono in corso sforzi su aree idonee e zone di accelerazione Red III. In Campania i tempi di autorizzazione sono tra i più rapidi d’Italia, grazie a una gestione amministrativa seria. L’obiettivo è raggiungere i target di burden sharing entro il 2029; se tutte le autorizzazioni e gli impianti sono stati approvati, si potrebbe arrivare al 2030, contribuendo agli obiettivi nazionali del Fit For 55.