• Energia sicura: investire ora nell’elettro-tecnologia per l’Europa

    venerdì 20 marzo 2026

    Dopo la crisi energetica legata al contesto geopolitico recente, l’insicurezza dei combustibili fossili resta strutturale. L’unica via è l’elettrificazione: energia prodotta da rinnovabili e tecnologie che usano direttamente gli elettroni, come pompe di calore, piani a induzione e veicoli elettrici. Il focus del rapporto Ember è chiaro: investire nelle elettro-tecnologie può ridurre vulnerabilità e dipendenze.

    Hormuz resta una strozzatura: nel 2025 circa il 25% del petrolio mondiale passa di qui. Pochi oleodotti potrebbero deviare parte delle esportazioni: 3,5-5,5 milioni di barili al giorno. Iran, Iraq, Kuwait, Qatar e Bahrein dipendono dallo stretto; l’80% delle esportazioni va in Asia. Anche il gas LNG segue Hormuz: 110 bcm nel 2024-25; Qatar e Emirati esportano oltre il 90% via Hormuz, per lo più verso l’Asia. Non esistono rotte alternative praticabili.

    In Europa i prezzi dei combustibili salgono: carburanti per aerei +70% dall’inizio del conflitto, gas all’ingrosso +61%. In Italia la dipendenza dal LNG è salita: circa il 10% dell’energia primaria importata nel 2024; nel 2025 oltre il 24% dell’import LNG arriva dal Qatar.

    Per Ember l’elettro-tecnologia ha una scalabilità reale per mitigarla: nel 2025 il solare aggiunge +600 TWh, pari a quanto si sarebbe potuto generare usando tutto il LNG esportato attraverso Hormuz nello stesso anno; i veicoli elettrici hanno sostituito 1,7 milioni di barili al giorno di petrolio, circa il 70% delle esportazioni iraniane. Queste tecnologie mostrano potenzialità significative, ma non sostituiranno subito l’economia ancora basata sul petrolio.

    La prossima crisi non è lontana: la dipendenza dalle importazioni espone a costi e rischi crescenti. Investire ora nell’elettro-tecnologia riduce vulnerabilità future e migliora la resilienza economica.

    La proposta europea: la green golden rule. Una cornice che assegni uno status speciale agli investimenti della transizione e resilienza climatica, esentandoli dai vincoli di deficit e debito del Patto di Stabilità. Obiettivi: reti elettriche, sistemi di accumulo, stazioni di ricarica; incentivi per pompe di calore ed elettrificazione industriale; sostegni alle famiglie vulnerabili per ridurre le bollette. Criteri: coerenza con obiettivi climatici nazionali, eliminazione progressiva dei sussidi ai fossili, monitoraggio regolare da Bruxelles.

    La sicurezza energetica è parte integrante della sicurezza europea: investire ora nella transizione riduce costi e vulnerabilità future, preparando l’Unione a fronteggiare la prossima tempesta.