• Energia rinnovabile e batterie: l’impegno europeo per Mediterraneo e industria domestica

    mercoledì 10 giugno 2026

    La Commissione europea ha annunciato due nuove iniziative per accelerare la transizione energetica: T-Med, dedicata alle energie rinnovabili e alle tecnologie pulite nel Mediterraneo, e la Battery booster facility, un meccanismo di garanzie sugli investimenti nelle celle per batterie dei veicoli elettrici. Entrambe si basano sui proventi dell’Ets (Emission Trading System) e mirano a spingere investimenti pubblici e privati in settori chiave della transizione energetica.

    L’obiettivo di T-Med è mobilitare fino a 25 miliardi di euro entro il 2035, di cui circa 5 miliardi in garanzie dal Fondo europeo per lo sviluppo sostenibile Plus (EFSD+). Si crea una piattaforma che riunisce governi, istituzioni finanziarie e attori privati per promuovere rinnovabili, idrogeno, tecnologie pulite e reti moderne, con l’obiettivo di installare 15 GW di nuova capacità e generare circa 100.000 posti di lavoro verdi. La prima riunione operativa è prevista entro ottobre 2026, e si stanno raccogliendo manifestazioni d’interesse da banche, gestori patrimoniali e fondi a impatto sociale (scadenze giugno e agosto).

    L’analisi evidenzia un potenziale mediterraneo di circa 2.300 GW di energie rinnovabili, con costi di produzione inferiori del 30-40% rispetto alla media UE. La regione resta però dipendente dai combustibili fossili, con rischi di shock di prezzo e ritardi climatici. L’iniziativa punta a trasformare il Mediterraneo in uno dei principali hub mondiali per energie rinnovabili e tecnologie pulite, favorendo un mercato energetico regionale più integrato, resiliente e competitivo.

    La Battery booster facility mira a utilizzare 1,5 miliardi di euro dei proventi ETS per concedere prestiti senza interessi ai produttori europei di celle per batterie dei veicoli elettrici, con produzione localizzata nell’UE e una capacità minima di 10 GWh. Il prestito per progetto può arrivare fino a 500 milioni. Le domande saranno valutate in base a maturità tecnica e finanziaria e al valore aggiunto per l’economia europea. Il bando è previsto nel terzo trimestre 2026, con circa sei settimane di apertura, e i primi progetti dovrebbero ricevere pagamenti entro la fine del 2026. Séjourné sottolinea che l’obiettivo è rafforzare l’autonomia europea nelle batterie per automotive, gestione della rete e difesa, sostenendo una catena del valore europea dalla materia prima al riciclo e accrescendo resilienza, competitività e sovranità industriale.