Energia più accessibile: piano governativo pronto entro due settimane
venerdì 6 febbraio 2026
La presidente del Consiglio ha annunciato che il Dl Bollette/Energia sarà presentato al Consiglio dei ministri entro massimo due settimane. Il provvedimento è strutturale e mira ad aiutare le persone più vulnerabili e a ridurre i costi delle bollette per famiglie e imprese.
Confcommercio e Finco chiedono interventi chiari sulle cause strutturali dell’aumento dei costi: squilibrio tra remunerazione delle rinnovabili e dei fossili, effetti post Covid e la cessazione delle agevolazioni per le imprese ad alto consumo prevista metà 2025.
La viceministra Vannia Gava ha spiegato che, nonostante il mercato sia ancora condizionato dal gas, l’obiettivo resta accelerare lo sviluppo delle rinnovabili. Il Fer X transitorio porterà circa 10 GW di fotovoltaico e si sta negoziando con l’UE per il Fer X definitivo, previsto nel 2026; si è chiusa la consultazione sul Fer Z.
Insieme ai Fer X e Z, l’Energy Release e altri strumenti del Gse dovrebbero permettere contratti di lungo termine (Ppa) e una maggiore accessibilità agli strumenti per famiglie e imprese, anche in forma aggregata.
Oltre alle misure strutturali, il pacchetto includerebbe azioni per ridurre i costi degli oneri generali Fer e per la componente Asos delle bollette.
Un intervento di Avs ha espresso insoddisfazione per la lentezza dell’adozione del Dl Bollette/Energia, pur apprezzando il riferimento alle rinnovabili rispetto al nucleare.
Rischi sulla bioenergia: il ministro Pichetto Fratin ha chiarito che non saranno introdotte misure sulle biomasse nel Dl. Tuttavia, permangono preoccupazioni su possibili tagli ai minimi garantiti e sull’azzeramento entro il 2031, esclusi gli impianti con incentivi scaduti non ancora richiesti. Finco chiede uno sviluppo rapido delle rinnovabili per la sicurezza energetica e la stabilizzazione dei costi.